acido foico

Acido folico e gravidanza: tutto ciò che c’è da sapere

L’acido folico, assunto dal periodo preconcezionale fino al terzo mese, è un valido alleato contro malattie e malformazioni fetali.

L’acido folico è una vitamina del gruppo B piu precisamemte B9. Il suo nome deriva dal termine latino “folium” che significa foglia, per indicare i vegetali a foglia larga ricchi di questa vitamina.

L’acido folico ha un ruolo fondamentale per la crescita cellulare.

In gravidanza, grazie a questa sua peculiarità, è un importantissimo alleato per la prevenzione di alcune malformazioni congenite e malattie.

L’acido folico è essenziale contro i difetti del tubo neurale (la struttura presente nell’embrione, dal cui sviluppo prenderà vita il sistema nervoso centrale cioè cervello, spina dorsale etc).

Le anomalie nello sviluppo e chiusura del tubo neurale possono causare malformazioni come la spina bifida.

La corretta assunzione di acido folico riduce radicalmente, circa del 70%, il rischio di tali malformazioni. Previene anche in maniera importante l’insorgenza di  malformazioni genito-urinarie,difetti degli arti, difetti del cuore, difetti delle labbra, del palato ma anche malattie cardiache e polmonari.acido folico

La supplementazione dovrebbe iniziare già dal periodo preconcezionale. Sarebbe opportuno iniziare circa 2 settimane prima del concepimento, questo perchè la chiusura del tubo neurale, avviene a circa 20 giorni dal concepimento, quando a volte la gravidanza non è ancora stata accertata.

L’assunzione di acido folico può terminare con la fine del primo trimestre di gravidanza.

La dose consigliata è di 0,4 mg/die nella donna con gravidanza fisiologica priva di fattori di rischio.

Il Sistema Sanitario Nazionale italiano prevede il rimborso totale per l’acquisto di questo integratore.  Rientra nella categoria A, quindi gratuito se prescritto su ricetta rossa.

L’acido folico è contenuto in molti alimneti. Lo ritroviamo ad esempio negli spinaci, nei broccoli e nella lattuga. La sua presenza è inoltre nei legumi, nei cereali e in alcuni frutti come limoni, kiwi e nele fragole. Il processo di cottura però, distrugge la grande maggioranza di folato presente.

In conclusione la supplementazione di acido folico, in gravidanza, è sempre raccomandata

Inoltre è importante attenersi alle dose indicate dall’ostetrica o dal ginecologo di riferimento, al fine di non incorrere in effetti collaterali da sovradosaggio.

Dott.ssa Francesca Iasella, Ostetrica


Autore dell'articolo: Benessere Italia 360

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Benessere Italia 360, è un blog che parla di Benessere, Salute e Medicina. Nasce dalla voglia di far conoscere le varie sfumature che può avere il nostro percorso di benessere. Scrivono per noi diversi professionisti sia in ambito medico che paramedico.

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