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L’alimentazione oggi, tra diete ferree, cibi miracolosi e miti da sfatare

L’alimentazione è un argomento vicino a tutti. Ma quali sono i cibi che fanno bene? Quali quelli da eliminare? Facciamo un pò di chiarezza.

Oggi, forse più che in passato, è molto frequente sentir parlare di alimentazione, di cibo e di dieta. Tutti noi mangiamo, molti di noi amano cucinare. Inoltre, le innumerevoli trasmissioni televisive che hanno il cibo come protagonista, contribuiscono ad ampliare le conoscenze sull’argomento. E questa è certamente una fortuna.

Vediamo però come , nel tempo, si siano mescolate le false credenze, il concetto di cibo buono e cibo cattivo. Cerchiamo di comprendere come possiamo orientarci in un mondo che offre tanti stimoli, a volte contrastanti. Come scegliere con consapevolezza, ma senza lasciarsi assalire dai dubbi. Soprattutto se scegliamo il cibo per un’intera famiglia.

Qui di seguito vi propongo alcuni tra i più frequenti dubbi in ambito alimentare.

Quali cibi non andrebbero mai mangiati e quali fanno dimagrire

Questa è una delle prime domande che vengono poste, soprattutto se si intende iniziare un percorso di dieta dimagrante. La risposta è semplice e breve: non esiste alcun cibo da bandire. Allo stesso tempo, non c’è un alimento che abbia in sè la capacità di far perdere peso. Infatti, è solo la combinazione equilibrata di tutto quello che ci piace mangiare e di tutto quello che ”fa bene” che ci farà perdere peso. O che ce lo farà mantenere costante.

Ho il metabolismo ”bloccato”

alimentazioneCapita spesso di sentir dire questa frase. Il metabolismo bloccato è un modo per dire che si ha una grande difficoltà nel perdere peso. Clinicamente è possibile che possano esserci delle condizioni che lo rallentano. Problemi alla tiroide ad esempio, che è deputata alla produzione degli ormoni T3 e T4. Questi ormoni sono direttamente responsabili dell’attivazione del metabolismo. Ma anche problemi di ”insulino-resistenza”. Oppure un eccessivo aumento della massa grassa che crea un ”circolo vizioso” che rende più difficile la perdita di peso. O ancora, la menopausa. Tutto questo deve essere accertato attraverso la storia personale del peso, la familiarità per alcune malattie e naturalmente attraverso gli esami di laboratorio. In queste condizioni il metabolismo può essere comunque stimolato attraverso il supporto medico e dietetico.

Nelle condizioni fisiologiche invece, il metabolismo un pò rallentato può essere stimolato dall’attività fisica e da un maggior equilibrio a tavola. Senza troppe difficoltà.

Una dieta è più efficace se si tolgono i carboidrati. Meglio solo le proteine

alimentazioneQuesto è forse uno dei più grandi miti da sfatare nell’ambito dell’alimentazione. L’idea diffusa che il pane e la pasta facciano ingrassare. Mentre le proteine possano far dimagrire e far aumentare la massa muscolare. Qualche considerazione su questi due gruppi di nutrienti forse potrà chiarire i dubbi. Carboidrati e proteine contengono la stessa quantità di Kcalorie per grammo. Inoltre è bene ricordare che in una dieta equilibrata i carboidrati non possono mancare. Essi devono costituire il 55% almeno delle Kcalorie giornaliere. Fatta questa premessa è importante ricordare che ”carboidrati” sono sinonimo di zuccheri e quindi li troviamo anche nella frutta, nel latte e in parte anche nelle verdure. Essi sono l’energia utile per svolgere tutte le nostre attività, fisiche e mentali. Da essi l’organismo trae glucosio. Sostanza importantissima per tutti gli organi e apparati: solo il cervello ne utilizza 180 g al giorno.

Le proteine, anch’esse fondamentali, devono essere presenti in una dieta equilibrata in una quantità massima del 15%. E’ vero che sono in grado di trasformarsi in massa magra: il nostro muscolo è fatto di proteine. Ma questo dipende anche da un’attività fisica adeguata e costante. Quantità maggiori di proteine hanno come controindicazione un sovraccarico di lavoro per i reni che va evitata, in qualunque condizione ed a qualunque età.

I formaggi stagionati fanno ingrassare. Meglio quelli morbidi e spalmabili

I formaggi sono una categoria molto controversa di alimenti. Molti li amano e non possono farne a meno. Altri evitano solo quelli stagionati. Qualcuno riferisce di non mangiarne, ma ad una più attenta anamnesi si evince l’abitudine di ”mangiucchiarli” mentre cucina o dopo un pasto completo.

In Italia la produzione di formaggi è ampia e varia. Quello che mi sento di dire di questa categoria di alimenti è di moderarsi e di imparare a leggere le etichette. Essi sono per lo più ricchi di grassi e proteine. La densità calorica è molto alta: molte calorie in pochi grammi. Spesso anche formaggi apparentemente leggeri possono contenere tante calorie. Uno di questi è ad esempio, lo stracchino. In linea di massima nei piani dietetici per i miei pazienti consento la ricotta (che non è da considerarsi formaggio, bensì latticino), la mozzarella e la tuma.

Per tutti gli altri, consiglio di evitarli se si intende perdere peso e di reinserirli, non più di una volta a settimana come pasto principale accompagnato da verdure e ortaggi e in quantità adeguate, solo dopo aver raggiunto il proprio peso desiderabile.

Sono intollerante, dunque ingrasso

alimentazioneAnche questo è un falso mito dell’alimentazione che vorrei spiegare in modo semplice. L’intolleranza è spesso considerata quasi una forma più blanda di allergia. In realtà sia le intolleranze che le allergie possono essere riscontrate solo attraverso un esame del sangue che verifichi la presenza di una specifica categoria di anticorpi (igE). Questi reagiscono agli allergeni presenti negli alimenti. Una volta accertata la presenza di una reale allergia è necessario eliminare la sostanza e quindi il cibo che la contiene, dalla propria alimentazione. Tra le intolleranze più comuni ricordiamo l’intolleranza al lattosio e quella al glutine.

L’evenienza che un’intolleranza possa far ingrassare è remota. Le intolleranze infatti provocano sintomi visibili come diarrea e vomito e un progressivo appiattimento della mucosa intestinale: i villi responsabili dell’assorbimento dei nutrienti, si sfaldano perdendo la loro capacità di far passare le sostanze nutritive all’interno del lume intestinale. Questo crea uno stato generale di malassorbimento, non solo della sostanza che provoca l’allergia, ma anche di tutte le altre. In definitiva, nella maggior parte dei casi, si avrà un progressivo dimagrimento.

Altro discorso avviene per i lieviti: in quel caso si dovrebbe parlare di cattiva digestione legata a sostanze non naturali, chimiche o di scarsa qualità. Il problema del gonfiore tipico di chi mangia ad esempio certi tipi di pizza, scompare se la pizza è preparata con lievito madre e farine di buona qualità. E se complessivamente la sua dieta è ben bilanciata.

La prossima settimana

Nell’articolo della settimana prossima parleremo di altri alimenti, altre credenze ed altri miti: il caffè, la coca cola, lo zenzero, la cioccolata, il vino, l’ananas, i legumi, il ”biologico”.

Maria Sutera

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Autore dell'articolo: Dottoressa Maria Sutera

Dottoressa Maria Sutera
Sono una dietista e lavoro a Palermo. La mia professione abbraccia molti campi: prescrivo dietoterapie personalizzate per soggetti adulti o in età pediatrica, in sovrappeso o obesi e per pazienti con patologie come il diabete mellito 2, l'ipertensione arteriosa, le dislipidemie e disturbi del tratto digerente (gastrite, sindrome del colon irritabile). Mi occupo inoltre di DCA, disturbi del comportamento alimentare dove la dietoterapia diventa un alleato necessario della psicoterapia e a di 'educazione alimentare' per i bambini e per gli adolescenti, singolarmente o in gruppo. Ricevo per app.to Via Quintino Sella, 62 - Palermo Via Principe di Paternò, 35 - Palermo Tel. 331.4889004

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