Apnee notturne: sintomi e terapia

Le apnee notturne sono degli episodi che causano una disfunzione o alterazione respiratoria durante il sonno e possono causare una sonnolenza diurna.

Le apnee notturne sono un fenomeno ben noto che rientra nei disturbi del sonno. Sono conosciute anche con la definizione di sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Sostanzialmente il problema si ricollega ad un’ ostruzione delle vie aeree superiori. Durante l’ispirazione le vie aeree si restringono e questo causa una momentanea interruzione della respirazione. E’ un disturbo relativamente comune e l’intensità e la durata della apnee notturne sono soggettive.

Le pause possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti. Poichè la respirazione tende a  rallentare spesso durante la notte, purtroppo la qualità del sonno sarà molto scarsa e la stanchezza diurna ne sarà una conseguenza.

È un disturbo non facile da diagnostiare perché spesso non è possibile inquadrarlo attraverso la sola visita medica. Quindi oltre ad una anamnesi familiare solitamente, il medico, farà eseguire anche una polisonnografia che è l’unico esame diagnostico che può aiutare ad effettuare una diagnosi.

Fattori di rischio e sintomi

Tra i fattori di rischio possiamo evidenziare:

  • ipertrofia delle tonsille o delle adenoidi
  • debolezza del tono muscolare
  • anomalie mandibolari
  • assunzione di alcuni farmaci specifici
  • obesità

 Generalmente i sintomi più ricorrenti sono:

  • secchezza della bocca al risveglio
  • ipersonnia
  • eccessiva sonnolenza diurna
  • difficoltà di mantenere il sonno per i continui risvegli improvvisi dovuti alla mancanza di respiro
  • mal di testa al risveglio
  • russamento
  • stanchezza

Terapie e cura

La terapia dell’apnee nel sonno sono mirate per:

  • ripristinare la respirazione durante il sonno
  • controllare ed alleviare i sintomi

La cura delle apnee si basa principalmente su:

  • modifiche dello stile di vita
  • utilizzo di apparecchi ortodontici
  • utilizzo di un ventilatore a pressione continua positivo (CPAP)
  • intervento chirurgico

Ognuna di queste opzioni verrà valutata dal medico in base alla causa della patologia e verrà consigliata la cura più appropriata.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento consultare sempre il proprio medico.

Continuate a seguirmi il martedì sul sito BenessereItalia360 e sulla nostra pagina Facebook.


Autore dell'articolo: Dottoressa Claudia Garattini

Dottoressa Claudia Garattini
Salve a tutti mi presento. Sono Claudia Garattini e mi sono laureata in Tecniche di Neurofisiopatologia nel 2009, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono una ibera professionista che svolge la sua attività in varie cliniche ed ospedali di Roma, nella fase iniziale della mia attività mi sono dedicata alla ricerca scientifica di varie patologie di natura neurodegenerativa per poi dedicarmi all'attività clinica diagnostica presso reparti sia pediatrici che adulti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *