chirurgia estetica e adolescenti

Chirurgia estetica e adolescenti

Chirurgia estetica: genitori e adolescenti

La richiesta di chirurgia estetica negli adolescenti è sotto la lente di ingrandimento di famiglie, operatori sanitari, clinici e insegnanti.

immagine ideale e immagine reale della figura.

La chirurgia estetica e gli adolescenti sono state le parole chiave dell’indagine su questo nuovo trend di richiesta di intervento da parte di diverse testate giornalistiche nazionali. Gli articoli evidenziano il desiderio degli adolescenti di accedere precocemente ad interventi di tipo cosmetico, per ottenere il tipo di miglioramento desiderato.

Questo trend pone interrogativi etici sia ai medici che operano nel campo della chirurgia estetica  che alle  famiglie che “cedono” ad un capriccio, oppure incoraggiano questo tipo di tratttamento.

Sta di fatto che la chirurgia estetica piacerebbe nel 49% dei casi agli adolescenti. E a dirlo è La Stampa (2015) che coinvolge specialisti di fama nazionale per rispondere a tale quesito.

La richiesta ai genitori viene fatta con la motivazione di assomigliare alle immagini esteriori dei pari, o degli attori.

Chi sono allora  le famiglie che accompagnano il figlio o la figlia adolescente nello studio del chirurgo estetico?

Sono quelle famiglie  in cui i genitori, con buona probabilita’, si sono a loro volta già sottoposti ai trattamenti chirurgici, ricavandone il beneficio atteso in termini di miglioramento o maggiore soddisfazione dell’immagine corporea e dell’aspetto esteriore del proprio . Hanno forse meno pregiudizi sul ritocchino come regalo al figlio o alla figlia, si trovano in un momento storico, in cui l’apparenza del corpo viene esaltata e i media veicolano uno sdoganamento del pregiudizio o della vergogna di rivolgersi alla chirurgia estetica per sentirsi meglio (http://www.lastampa.it/2015/06/11/scienza/chirurgia-estetica-piacerebbe-al-degli-adolescenti-m0wcVm5vbvuMLMySt07VSL/pagina.html).

chirurgia estetica e adolescenti
chirurgia estetica e adolescenti

Da cosa dipende il desiderio e la richiesta ai genitori del famigerato ritocchino?

La chirurgia estetica incontra gli adolescenti e diventa molto popolare negli ultimi venti anni, a causa di un aumento della consapevolezza degli adolescenti di volersi sentire in forma come i loro pari. L’adesione degli adolescenti ai modelli di perfezione estetica, di giovinezza, di un corpo privo dei segni di cambiamento fisiologico della adolescenza stessa (accrescimento esterno dell’altezza, complicanze di competenza dermo estetica, come l’acne, percezione del proprio corpo o di parti di esso sentite come difformi dalla immagine esteriore dei coetanei) ha condotto ad un incremento della richiesta di interventi (Plast Reconstr Surg. 2018 Jun 5, Rohrich RJ1, Cho MJ).

Chirurgia estetica e adolescenti: aumento o esagerazione?

Nel 2016 sono stati effettuati più di 229,551 interventi di chirugia estetica che hanno coinvolto pazienti adolescenti ovvero minori di 19 anni. Il dato preoccupante è che la richiesta di chirurgia estetica da parte degli adolescenti è in aumento e occorre che la chirurgia estetica si interroghi sulla sicurezza psicologica, fisica ed emotiva di accettare la richiesta degli adolescenti e delle famiglie di sperimentare queste procedure. Gli interrogativi etici sulla appropriatezza degli interventi sono discussi nella letteratura scientifica ampiamente, ma ci si interroga sotto il profilo educativo della opportunità o meno di aderire alle richieste.

Chirurgia estetica e adolescenti: quali cautele?

E’ fondamentale sottolineare il maggior controllo possibile dello specialista chirurgo estetico e dello psicologo nell’analizzare apertamente le aspettative e le motivazioni che sottostanno al processo di scelta (decisione) dell’adolescente di sottoporsi alla chirurgia estetica. Molti adolescenti possono compiere scelte impulsive, errate,avendo immagini di sè stessi non corrispondenti al risultato visibile in termini di esito cosmetico dell’intervento  reale non fantasticato. I genitori di un figlio minorenne hanno poi la responsabilità legale e non solo morale di firmare per il proprio figlio adolescente il consenso informato alla chirurgia estetica.

Chiarire la richiesta di chirurgia estetica dal punto di vista etico

Supponiamo che una vostra figlia adolescente di 17 anni vi ponga l’interrogativo di aiutarla a sottoporsi ad una rinoplastica. Il genitore in primo luogo ha chiaro come la propria figlia accetta il proprio corpo? Se a seconda delle vicissutidini personali dell’adolescente e delle prime esperienze di inziale autonomia professionale questa parte del corpo è stata oggetto di rifiuto, mancata accettazione, o vergogna? Occorre instaurare un dialogo per cautelare l’adolescente da una scelta che potrebbe essere impulsiva e dovuta ad una insoddisfazione generalizzata in diversi ambiti di vita e prevenire una caduta emotiva dolorosa, se il successo della chirurgia estetica fosse mal digerito dal figlio.

aspettative esteriori
desiderio di bellezza e chirurgia estetica in adolescenza

Dal punto di vista psicologico occorre pertato che si indaghi approfonditamente se l’adolescente ha un giudizio equilibrato in termini di risultato cosmetico e porre delle domande sul valore etico di sottoporsi, tramite il consenso informato firmato dai genitori, alla chirurgia estetica volta a migliorare l’aspetto esteriore di un organo sano e se in termini valoriali l’adolescente comprende cosa significa sottoporsi ad un intervento chirurgico (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12817599, Hilhorst M.T., 2002).

 

Il dialogo e il confronto attento e rispettoso sono la chiave del successo di qualsiasi decisione!

 

Dott.ssa Roberta Di Filippo

Psicologa Psicoterapeuta

Analista Transazionale

 

 


Autore dell'articolo: Dott.ssa Roberta Di Filippo

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