I Potenziali Evocati Somatosensoriali

I potenziali evocati più frequentemente utilizzati sono i somatosensoriali ed esaminano l’integrità delle vie di conduzione nervosa periferiche e centrali

I Potenziali Evocati Somatosensoriali permettono una valutazione neurofisiologica della via sensitiva somatica a livello centrale ma anche a volte periferico e sono utili per la documentazione di disturbi sensitivi e la loro localizzazione.

Consentono di studiare non solo la conduzione centrale, ma in qualche caso anche lesioni che colpiscono il tratto periferico della via a diversi livelli.

I PES sono segnali elettrici generati da strutture specifiche lungo la via somatosensoriale in conseguenza della stimolazione di un nervo periferico. Possono essere generati da strutture della sostanza bianca o grigia

In quali patologie vengono utilizzati?

I potenziali evocati vengono utilizzati per vari scopi diagnostici ma principalmente nella diagnosi delle seguenti patologie:

  • polineuropatie
  • patologia del sistema nervoso centrale
  • spondilosi cervicale
  • mielopatie
  • malattie demielinizzanti
  • sclerosi multipla

 

Infatti il loro grande utilizzo lo ritroviamo anche nei monitoraggi intraoperatori. Inoltre come metodica intraoperatoria sono utilizzati in tutte le procedure chirurgiche nelle quali le vie somatosensitive dei cordoni posteriori possono essere a rischio:

  • tumori sopratentoriali
  • patologie della fossa cranica posteriore
  • tumori intramidollari
  • traumi spinali
  • midollo ancorato
  • malformazioni artero-venose
  • altre chirurgie

Esecuzione esame

I potenziali evocati analizzano le vie nervose che dalla periferia portano le informazioni verso il cervello. Si studiano il nervo mediano/ulnare (per gli arti superiori) ed il nervo tibiale (per gli arti inferiori). I potenziali vengono registrati tramite l’utilizzo di elettrodi di superficie posizionati in punti precisi. E’ un esame indolore. Al paziente viene chiesto di stare sdraiato su un lettino in completo rilassamento e ad occhi chiusi.

Preparazione all’esame

Per l’esecuzione dell’esame non è necessario il digiuno e il paziente può assumere i farmaci abituali.

Altre tipologie di potenziali evocati

Bisogna specificare che oltre ai potenziali evocati somatosensoriali possiamo trovare anche altre tipologie di esami. Infatti ci sono altri esami che valutano e studiano altre vie:

  • PEM potenziali evocati motori
  • PEV potenziali evocati visivi
  • PEA o BAEPS potenziali evocati acustici

 

Per qualsiasi dubbio o chiarimento consultare sempre il proprio medico.Continuate a seguirmi il martedì sul sito BenessereItalia360 e sulla nostra pagina Facebook.


Autore dell'articolo: Dottoressa Claudia Garattini

Dottoressa Claudia Garattini
Salve a tutti mi presento. Sono Claudia Garattini e mi sono laureata in Tecniche di Neurofisiopatologia nel 2009, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono una ibera professionista che svolge la sua attività in varie cliniche ed ospedali di Roma, nella fase iniziale della mia attività mi sono dedicata alla ricerca scientifica di varie patologie di natura neurodegenerativa per poi dedicarmi all'attività clinica diagnostica presso reparti sia pediatrici che adulti.

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