Disturbi Ossessivo-Compulsivo

Disturbo Ossessivo-Compulsivo, lottare contro immagini e pensieri ripetitivi

Disturbo Ossessivo-Compulsivo, lottare contro immagini e pensieri ripetitivi. Le compulsioni aiutano la persona contro l’ansia e la paura

Ciò che caratterizza le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti sentiti come intrusivi e indesiderati. Per molte persone sono causa di ansia e forte disagio. La persona cerca in ogni modo di ignorare o reprimere questi pensieri, impulsi o immagini. Prova a farlo cercando di sostituire questi con altri pensieri o azioni inventandosi delle ritualità che divengono compulsioni.

Ciò che caratterizza invece le compulsioni sono i comportamenti ripetitivi. Per esempio lavarsi le mani, mettere in ordine, dover controllare tutto. Oppure le azioni mentali. Per esempio pregare incessantemente, contare ripetutamente, ripetere parole mentalmente. La persona affetta da DOC si sente obbligato a fare determinate azioni come risposta a un’ossessione.

Cosa Disturbi Ossessivo-Compulsivofa nascere un’ossessione e le relative compulsioni?

Fattori temperamentali come emotività negativa elevata o inibizione comportamentale in età infantile sono possibili fattori  di rischio. Abuso fisico e sessuale e altri eventi stressanti e traumatici. Alcuni bambini possono sviluppare un esordio improvviso dei sintomi ossessivo-compulsivi subito dopo eventi stressanti come una malattia precoce infettiva che li ha costretti in ospedale per lungo periodo.

I comportamenti o le azioni ripetitivi servono per prevenire situazioni temuti o ridurre l’ansia o il disagio quando si presentano pensieri di paura e negativi. Le ossessioni e compulsioni prendono molte ore della giornata e causano disagio clinicamente significativo. Compromissione del funzionamento in ambito sociale lavorativo o in altre aree importanti.

Specificatori

La persona affetta da DOC percepisce su di sé un esagerato senso di responsabilità e tenderà a sopravvalutare in modo eccessivo l’evento temuto. Il perfezionismo e l’intolleranza all’incertezza attiveranno un forte bisogno di ipercontrollare l’ambiente esterno. La gravità del Disturbo Ossessivo-Compulsivo varia a seconda del livello di compromissionDisturbi Ossessivo-Compulsivoe del funzionamento del pensiero. Se la persona possiede un insight buono o sufficiente penserà per esempio che se controllerà di aver spento il gas per 20 volte probabilmente la sua casa non prenderà fuoco.

La persona con un insight scarso penserà che probabilmente la casa prenderà fuoco se non controllerà il gas per 20 volte. Quella con insight assente quasi il  4% o meno hanno pensieri deliranti. La persona è convinto che la casa prenderà fuoco se non controllerà il gas per 20 volte. La qualità del pensiero varia da persona a persona a seconda del periodo della malattia. Naturalmente un insight scarso sarà connesso a un esito peggiore. Una buona percentuale delle persone affetta dal Disturbo Ossessivo-Compulsivo presenta un disturbo da tic per tutta la vita.

Caratteristiche diagnostiche

Come scritto sopra i sintomi caratteristici del Disturbo Ossessivo-Compulsivo sono la presenza di ossessioni e compulsioni.  Le ossessioni possono presentarsi sotto forma di pensieri di contaminazione o immagini per esempio scene violente o raccapriccianti.

Le compulsioni non sono agite per piacere anche se la persona ne trae sollievo contro l’ansia o il disagio.  Le ossessioni e le compulsioni occupano ore giornaliere nella vita della persona. Questo criterio distingue il Disturbo Ossessivo-Compulsivi da pensieri invece passionali o comportamenti leggermente ripetitivi che sono comuni nella popolazione generale per esempio controllare più volte che una porta sia chiusa. La frequenza e la gravità delle ossessioni delle compulsioni è variabile. Per esempio alcuni hanno sintomi lievi o moderati. Le ore dedicate alla compulsione vanno da 1 a 3 ore al giorno. Mentre altri hanno pensieri intrusivi  o compulsivi quasi costanti che possono essere invalidanti.

Caratteristiche associate al Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Disturbi Ossessivo-CompulsivoVi sono specifici e determinati temi che caratterizzano Il DOC. Per esempio ossessione di contaminazione, compulsione di pulizia. Ossessione di simmetria ovvero compulsione di ripetizione, ordine e conteggio. Di pensieri proibiti e tabù per esempio ossessioni di  aggressive, sessuali e religiose. Di danno ovvero timori di danno a se stessi, agli altri e relative compulsione di controllo. Molte persone cominciano ad avere difficoltà a gettare via gli oggetti. Marcata ansia e disgusto, senso di incompletezza, e inquietudine sono le tipiche risposte emotive innescate dagli eventi stressanti che fanno nascere le ossessioni e le compulsioni. Molti sperimentano una marcata ansia che puoi includere ricorrenti attacchi di panico.  Vi sarà l’evitamento di persone, luoghi e situazioni che possono innescare il disagio. Evitare luoghi pubblici come ristoranti o bagni. Per paura di essere contaminati causando un progressivo ritiro sociale.

Sviluppo e decorso

Il DOC si presenta più precocemente nei maschi rispetto alle femmine. Quasi il 25% dei maschi ha un esordio graduale prima di 10 anni. L’esordio dopo i 35 anni risulta insolito ma con possibilità di verifica. Se il Disturbo Ossessivo-Compulsivo non viene trattato il decorso è solitamente cronico. In età adulta per esempio le femmine hanno più probabilità di sviluppare sintomi nella dimensione della polizia e i maschi con pensieri proibiti e della simmetria. Anche nel Disturbo Peripartum sono stati riportati esordio o esacerbazione del DOC. Sintomi che possono interferire con la relazione madre-bambino per esempio ossessione di aggressività che portano all’evitamento del bambino. Si verificano molto facilmente anche pensieri suicidari per l’eccessiva compromissione della vita della persona.


Autore dell'articolo: Dottoressa Tender Sposati

La Dott.ssa Tender Sposati è una psicologa clinica specializzata nell'organizzazione, pianificazione e svolgimento di esercizi pratici e cognitivi per il recupero di empowerment individuale e di comunità. Nella sensibilizzazione, elaborazione e consapevolezza del proprio stato d'animo e nella gestione delle emozioni. Sostegno alla famiglia attraverso lavoro educativo e di supporto a minori e a familiari, sensibilizzazione alle tematiche inerenti la malattia e il disagio. Prevenzione del rischio depressione, gestione dello stress e degli attacchi di panico, promozione della salute e del benessere psicoemotivo, aumento empowerment individuale e relazionale. Approfondimento di tematiche quali la neurobiologia delle emozioni e l'intelligenza emotiva e sviluppo di nuove capacità comunicative interpersonali e delle proprie life skills. Lavora con tecniche di rilassamento corporeo, training autogeno e tecniche di visualizzazione, esercizi pratici in seminari e workshop interattivi ed esperienziali.

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