il perdono

Il perdono è un regalo che fai a te stesso

Il perdono è un regalo che fai a te stesso. Perdonare ti rende libero dal passato e ti consente di fare spazio di nuovo all’amore nella tua vita.

Una persona cara ti ha fatto soffrire in qualche modo. Magari lo ha fatto senza volerlo e in modo inconsapevole. Eppure non riesci proprio a concederle il perdono.

Imparare dall’esperienza per te ha significato non aprirti e non fidarti più di nessuno in modo da poter evitare ogni delusione.

Apparentemente sei ben disposto verso le relazioni, ma nel profondo non lasci più che nessuno si avvicini al tuo cuore. Sei convinto che questo sia l’unico modo per preservarti dal rischio di provare di nuovo quella sofferenza.

La rabbia combinata con l’amore, l’orgoglio ferito e il rancore fanno sì che il responsabile del tuo dolore sia ancora protagonista dei tuoi pensieri e resti una figura ingombrante nella tua vita.

Paradossalmente, il desiderio di rivalsa e la mancata accettazione di quello che è accaduto ti tengono ancora legato a quella persona.

Nel tuo presente non c’è spazio per l’amore perché sei ancorato al tuo passato.

“Lascia andare o sarai trascinato”.

Proverbio Zen

Che cos’è il perdono?

Perdonare genera un senso di benessere in colui che perdona e in colui che viene perdonato.

Generalmente si pensa che perdonare implichi necessariamente il fatto di aprire di nuovo la propria vita alla persona perdonata.

In realtà, perdonare vuol dire qualcosa di più semplice: accettare quello che è stato.

Il perdono non implica alcun giudizio positivo né negativo. È più che altro una resa nei confronti della realtà.

Suona facile vero? In realtà in molti casi può essere davvero complicato se non addirittura impossibile.

Alcune persone trascorrono una vita intera senza aver perdonato qualcuno che per loro è (stato) importante. La scelta di non perdonare, per assurdo, finisce per procurare loro più dolore del trauma vissuto.

Non perdonare significa opporsi a quello che è stato nell’illusione che questo possa migliorare in qualche modo le cose.

Il passato non è più sotto il tuo controllo e opporvi resistenza è frustrante e del tutto inutile. Anzi, è proprio il fatto di non accettare ciò che è successo a mantenere in vita la tua sofferenza.

Il dolore della ferita relazionale, in questo modo, si cristallizza nella tua vita.

Perché è così difficile perdonare?

La psicologia e le neuroscienze ci insegnano che il nostro cervello è programmato in modo tale da perseguire il piacere ed evitare il dolore.

È ciò che noi leghiamo a questi due stimoli a orientare le nostre scelte e azioni e dunque a determinare la nostra realtà.

Se una persona ti ha fatto del male, il fatto di perdonarla e di aprirle di nuovo uno spiraglio nella tua vita ti fa sentire più vulnerabile e dunque nuovamente esposto al pericolo di soffrire.

Nella tua mente, dunque, prevale più di ogni altra spinta quella a evitare ciò che ormai hai associato al dolore.

Quello che spesso non consideri è che il fatto di non perdonare una persona che è stata importante, in realtà raddoppia la sofferenza.

Al dolore del trauma originario, che resta intatto, si aggiunge il dolore dovuto al fatto di non essere più in grado di aprirti alle relazioni.

Quando perdoni lo fai per te stesso

Perché dovresti perdonare una persona che non si mostra pentita e che non intende riparare al suo comportamento?

La risposta è molto semplice: dovresti perdonarla per il tuo bene.

“Il perdono è un regalo che fai a te stesso”

Tony Robbins

A prescindere dal fatto che sia meritato o meno, perdonare qualcuno ti libera dal passato e ti consente di fare spazio al nuovo nella tua vita.

Perdonare qualcuno non implica affatto che tu riprenda necessariamente una relazione come se nulla fosse accaduto.

Puoi perdonare qualcuno anche se hai realizzato di non avere più interesse a mantenere un rapporto con lui/lei. Allo stesso modo, potrai benissimo scegliere di fare entrare di nuovo la persona nella tua vita.

La tua decisione, qualunque essa sia, non toglierà alcun valore al fatto di aver perdonato.

Perdonare non vuol dire annullarsi per l’altro

La distinzione è di capitale importanza: perdonare non vuol dire affatto consentire a qualcuno di continuare a farti del male.

Se così fosse, il perdono si trasformerebbe in un pretesto per autorizzare l’altro a calpestarti e a svalutarti.

Se sceglierai di ammettere di nuovo una persona nella tua vita dopo averla perdonata, la nuova apertura non sarà una conseguenza automatica del perdono, ma dipenderà dal comportamento di quest’ultima.

In questa accezione, il perdono non è una remissione unilaterale ma è un cammino che implica l’interesse e la collaborazione di entrambe le parti.

Colui che viene perdonato, infatti, per guadagnarsi nuovamente fiducia, dovrebbe mostrarsi pentito e offrirsi di riparare in qualche modo al suo comportamento.

La collaborazione dell’altro è assolutamente imprescindibile affinché il rapporto riprenda su basi più salde.

Il perdono verso te stesso

Mettiamo ora il caso che dopo un bel po’ di tempo e un grande lavoro su te stesso, alla fine ce l’abbia fatta: senti di aver finalmente perdonato la persona che ti ha fatto soffrire.

Ormai non hai più alcun desiderio di rivalsa nei suoi confronti e sei pronto a chiudere quel capitolo della tua vita.

Eppure, nonostante tutto, ti sembra di essere ancora incastrato in quella relazione e non riesci a voltare pagina aprendoti di nuovo agli altri come riuscivi a fare prima.

Prova a farti una domanda:

Hai perdonato te stesso?

Può sembrare banale ma spesso quello che ti tiene incastrato in un trauma vissuto è proprio il fatto di non aver perdonato te stesso per come sono andate le cose.

Magari non ti sei perdonato di aver permesso a una persona di ferirti, oppure non ti sei perdonato di non aver capito prima che ti stavi infilando in una situazione che ti avrebbe fatto stare male o di non aver realizzato subito che quella persona non era come sembrava.

Prova a riflettere un secondo. Il fatto di non accettare il passato ti fa stare meglio?

In realtà è vero il contrario: il perdono verso gli altri e ancora di più verso te stesso è l’unico mezzo per far guarire la tua ferita relazionale.

Il perdono, infatti, ti permette di accettare come sono andate le cose, lasciar andare definitivamente una persona e fare spazio di nuovo all’amore nella tua vita.

“Come può uno scoglio

Arginare il mare

Anche se non voglio

Torno già a volare”

“Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” – Lucio Battisti

Sibilla Ceccarelli

Facebook: Sibilla Ceccarelli – Life & Business Coach


Autore dell'articolo: Coach Sibilla Ceccarelli

Sibilla Ceccarelli è una Coach. Si è diplomata come Coach professionista presso la Scuola di Coaching Umanistico seguendo quella che è la sua vocazione: allenare le persone ad essere felici e soddisfatte di se stesse e della propria vita. Continua ad approfondire i suoi studi in materia di Coaching e di PNL e a specializzarsi in alcune aree di intervento quali il Corporate Coaching rivolto alle Aziende, seguendo corsi e seminari. Attualmente segue vari clienti con percorsi di Coaching individuali volti al raggiungimento di obiettivi nella sfera delle relazioni, della professione e del rapporto con se stessi. Offre anche percorsi di Coaching organizzativo in favore di aziende e studi professionali. È socia AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) nonché Coach partner della Scuola di Coaching Umanistico di Luca Stanchieri. Riceve per appuntamento e su Skype. Per info e appuntamenti: sibillaceccarellicoach@gmail.com

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