infertilità

Infertilità e sterilità di coppia

Che succede e cosa si può fare quando la sterilità e l’infertilità bloccano la possibilità nella coppia di diventare genitori?

Secondo la definizione sulla sterilità e sull’infertilità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si parla di sterilità quando uno o entrambi i partner sono affetti da una condizione fisica permanente, che non rende possibile la procreazione.

Invece, si parla di infertilità, quando la coppia non è stata in grado di concepire e di procreare dopo un anno o più di rapporti non protetti.

L’infertilità secondaria, invece, si riferisce a coppie che hanno già concepito figli, ma non riescono a concepirne altri.

Cause

La ridotta fertilità colpisce fra gli 80 e i 168 milioni di persone nel mondo. È possibile distinguere l’infertilità femminile e maschile.

L’infertilità femminile può essere legata all’età della donna.

Con l’avanzare dell’età, infatti, invecchiano i gameti femminili, gli ovociti, e aumentano i rischi di malattie relative all’infertilità stessa e le possibilità di aborti.

L’infertilità maschile può essere riconducibile a cause pre-testicolari, testicolari o post-testicolari.

La letteratura medica evidenzia un ruolo significativo di fattori sociali quali:

  • Lo stile di vita.
  • La ricerca del primo figlio in età tardiva
  • Le condizioni lavorative.
  • L’inquinamento.

Tra i fattori comuni di infertilità è possibile riscontrare anche problemi di peso e infezioni. Anche l’abuso di droghe e alcool, l’uso di steroidi anabolizzanti ed il fumo possono svolgere un ruolo negativo.

Valutazione e Diagnosi

Nelle donne il processo di valutazione di diagnosi di sterilità può includere frequenti controlli dei livelli ormonali nel sangue e monitoraggi quotidiani del ciclo mestruale attraverso ecografie fino ad arrivare a tecniche più invasive.

Negli uomini invece è prevista l’analisi del liquido seminale, dei livelli ormonali e in alcuni casi l’esecuzione di ecografia, per verificare eventuali ostruzioni.

Per le coppie quindi è molto faticoso sottoporsi a tali procedure.

Le donne devono quotidianamente eseguire terapie ormonali. Queste possono causare disturbi dell’umore, depressione, affaticamento. Ma anche nervosismo, insonnia, mal di testa e nausea.

Procedure e tecniche di procreazione medicalmente assistita

InfertilitàPer tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) si intendono tutti quei procedimenti che comportano il trattamento di ovociti umani, di spermatozoi o embrioni, nell’ambito di un progetto finalizzato a realizzare una gravidanza.

Queste tecniche sono attualmente rappresentate da una gamma di opzioni terapeutiche a diverso grado di invasività sia fisica che psicologica sulla coppia.

Diagnosi destabilizzante

La diagnosi di sterilità irrompe gravosamente nella vita della coppia. Questa viene posta in una condizione di forte sofferenza emotiva. Essa acquista connotazioni di morte, di diniego della continuità familiare. Sensazioni di angosce di svuotamento, di castigo, di solitudine e di vergogna.

InfertilitàLe persone che si confrontano con questa realtà si percepiscono come corpi malati. Come persone a cui è stato sottratto il diritto di procreare. Si vedono caratterizzati dalla perdita di qualcosa che può essere di un prestigio personale, di un senso di sicurezza, di una fiducia in se stessi, dell’autostima (Jacopini, 1992).

Tutto ciò non induce solo un cambiamento a riguardo della funzione riproduttiva, ma investe completamente la persona. La scoperta e consapevolezza della sterilità diviene causa di alterazione della vita della coppia. Un forte motivo di sofferenza e di angoscia.

Intervento clinico

L’approccio medico alla procreazione apre a nuove possibilità che motivano sul piano del desiderio, ma non sul piano elaborativo dell’infertilità.
L’infertilità e la sterilità sono esperienze connotate da una serie di perdite:

  • Perdita del figlio desiderato.
  • Della trasmissione del proprio patrimonio genetico.
  • Perdita del bambino ideale.
  • Della possibilità di essere genitori.
  • Dei progetti di vita e dei traguardi prefissati.
  • Della funzionalità sessuale.
  • Della soddisfazione coniugale.
  • Del controllo sui proprio organi riproduttivi e del senso di normalità.

Inoltre introduce cambiamenti nella vita delle persone, sia interni sia esterni.

Sono coinvolti molti temi dell’esistenza, la persona nella sua interezza e il confronto con i valori sociali.

Ciò è sempre poco osservato nella clinica, ma diventa evidente nella considerazione che la collettività ha della generatività e del concetto stesso di famiglia.
L’opera dello psicoterapeuta è quella di creare uno spazio emotivo che permetta : accoglienza, ascolto, contenimento e sostegno per la coppia che si sottopone alle tecniche di fecondazione.


Autore dell'articolo: Dottoressa Giulia di Rienzo

Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, iscritta all’ordine degli Psicologi del Lazio in data 02/04/2007 N° 14756 e degli Psicoterapeuti dal 2013. Libera Professionista, riceve in zona Re di Roma e Baldo degli Ubaldi (metro A) Psicoterapeuta dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia nel Servizio di consulenza clinica per i lutti e le perdite familiari, e nel Servizio rivolto alle coppie che si affidano al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita. Tutor e Relatore all’interno della scuola di specializzazione. Psicoterapeuta della Fondazione Silvano Andolfi, nel servizio clinico rivolto agli immigrati.

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