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Papà: la figura del padre nella letteratura italiana celebrando la Festa del papà

Tre papà che hanno caratterizzato la letteratura italiana: viaggio nel rapporto padre figlio raccontato da Carlo Collodi, Italo Svevo, William Shakespeare.

Martedì 19 Marzo si celebra la Festa del Papà, una festa antichissima, che trova riconoscimento civile verso il 1970. La festa celebra San Giuseppe come protettore dei padri.

Quindi, mentre vi godete le famose Zeppole di San Giuseppe, vi invito a scoprire tre opere in cui viene messo in luce il rapporto padre figlio nella storia italiana.

Papà Geppetto nel Pinocchio di Collodi

La storia di Pinocchio fa il suo debutto in pubblico nel 1883 e tutt’oggi rimane una storia capace di emozionare i bampapàbini che la leggono.

In questo Romanzo la figura di Mastro Geppetto ha un ruolo chiave.

Dopo aver ricevuto da Mastro Ciliegia un ceppo di legno, inizia a scolpirlo rendendolo un burattino.

Il burattino per magia diventa un vero bambino e Geppetto meravigliato dalla situazione, tratta il burattino come se fosse un vero e proprio figlio.

Inizia un viaggio fantastico attraverso avventure e personaggi che portano Pinocchio a riconoscere Geppetto come padre fino ad accudirlo nel momento del bisogno.

Giulio Cesare: il papà ucciso dal figlio Bruto

Dopo Romeo e Giulietta, il sommo Shakespeare pesca un’altra storia ambientata in Italia, anche se ha luogo durante il dominio della civiltà romana.

La tragedia Julius Cesar racconta il dramma di un padre ucciso dal proprio figlio Bruto.

L’opera infatti pone in evidenza una cospirazione organizzata per impedire la propria proclamazione ad Imperatore di Cesare.

Bruto è il figlio adottivo di Giulio Cesare e, nonostante l’affetto ricevuto dal padre, viene plagiato dai cospiratori e partecipa anch’egli alle famose Idi di Marzo.

Il rapporto padre figlio nel romanzo “La Coscienza di Zeno”

Nel 1923 viene Italo Svevo pubblica il Romanzo “La Coscienza di Zeno”.

Il romanzo è un’analisi psicologica vera e propria pubblicata da un dottore per vendetta nei confronti del paziente Zeno Cosini.

Nella sua analisi Zeno racconta anche il suo rapporto col padre, un rapporto molto soffrente privo della stima reciproca.

Infatti a causa di questa mancanza di fiducia, il padre di Zeno affida la sua azienda ad un amministratore esterno.

Una scelta che aggrava il conflitto familiare che tormenterà il figlio anche dopo la morte del suo papà.

Per approfondire:

 


Autore dell'articolo: Renato Costa

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