La coppettazione: cos’è e quando applicarla

La coppettazione è una pratica affascinante della medicina tradizionale cinese ed una tecnica curiosa di guarigione. Scopriamola meglio insieme

La coppettazione è una delle tecniche di medicina cinese. Avevamo già parlato di Moxibustione che si basa sull’applicazione di calore prolungata sui punti individuati nell’agopuntura che scorrono lungo i meridiani. Tale calore viene mandato prodotto dai sigari di artemisia oppure dei coni formati con lana di artemisia.

Che cos’è la coppettazione

La coppettazione è una tecnica molto antica utilizzata nella medicina tradizionale cinese ed insieme alla moxa questa tecnica serve a riattivare la circolazione ed il flusso del Qi, così da avere effetti benefici nell’organismo. I punti che verranno stimolati con questa tecnica possono percorrere i meridiani oppure può essere eseguita direttamente sul punto in cui si avverte dolore.

Vengono utilizzate delle coppette in vetro che vengono fatte scaldare e per poi essere successivamente applicate sui punti interessati. Ovviamente bisogna fare molta attenzione perchè il calore sprigionato da queste coppette a volte può provocare delle ustioni cutanee. Infatti tendono a formarsi sulle zone della pelle dove sono state applicate le coppette delle macchie rosso-violacee che scompaiono in pochi giorni. Sono state inventate delle nuove coppette a ventosa per il trattamento a freddo oppure in silicone che solitamente vengono utilizzate in medicina estetica.

La preferenza di una tipologia varia al variare della cultura e di colui che pratica la tecnica.

Quando utilizzarla?

La coppettazione viene utilizzata:

  1. nel trattamento di problematiche muscolari ed articolari come: lombalgie, sciatalgie, dolori articolari.
  2. emicranie e cefalee.
  3. problematiche respiratorie come: raffreddori, tosse, asma, bronchiti e polmoniti.
  4. nel trattamento della cellulite e delle smagliature.
  5. gli atleti lo utilizzano per il rilassamento muscolare.
  6. in caso di crampi, contratture e ristagni del microcircolo dovuti a sforzi eccessivi.

Ci sono altre due tecniche molto interessanti che sono il Gua Sha e il martelletto di cui vi parlerò prossimamente.

Il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad un operatore esperto di medicina tradizionale, che può attraverso una visita appropriata effettuare una visita completa, ragionando non solo sul sintomo ma anche sulla causa. Solo così si può valutare quale tecnica utilizzare. Le controindicazioni ci sono come sempre anche in queste tecniche e solo una mano esperta è in grado di valutare il quadro clinico del paziente da trattare.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento consultare sempre il proprio medico.

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Autore dell'articolo: Dottoressa Claudia Garattini

Salve a tutti mi presento. Sono Claudia Garattini e mi sono laureata in Tecniche di Neurofisiopatologia nel 2009, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono una ibera professionista che svolge la sua attività in varie cliniche ed ospedali di Roma, nella fase iniziale della mia attività mi sono dedicata alla ricerca scientifica di varie patologie di natura neurodegenerativa per poi dedicarmi all'attività clinica diagnostica presso reparti sia pediatrici che adulti.

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