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Le relazioni: attenzione a quelle pericolose

Le relazioni. Fate attenzione a quelle pericolose, a quelle che possono sfociare in violenza fisica e psicologica, a quelle che lasciano segni permanenti.

Le relazioni costituiscono spesso uno specchio della nostra vita, sono senza dubbio un indicatore importante di chi siamo e di come stiamo.

“Tu sei la somma delle cinque persone che frequenti di più”, diceva Jim Rohn e, dal punto di vista empirico non ho ancora mai trovato una prova contraria a questa meravigliosa frase.

Se ci fai caso in ogni relazione, sentimentale, amicale o professionale, ti imbatti sempre in situazioni simili. Una mia cliente, per esempio, ha sempre avuto uomini che la trattavano male. Era talmente abituata a essere denigrata dai suoi partner che, una volta conosciuta una persona che la riempiva di ciò che voleva, ovvero presenza e affetto, era impaurita e insicura.

Il tuo livello di autostima nelle relazioni è strettamente correlato a come queste ti fanno sentire.

Le relazioni contengono dei segnali cui dovresti prestare attenzione in quanto ti indicano la loro potenziale tossicità:

  • Ti umilia in pubblico.
  • Ti accusa di essere colpevole della sua rabbia.
  • Se la tua autostima da quando stai con lui/lei è diminuita.
  • Quando la sua gelosia condiziona i tuoi comportamenti, limitando la tua libertà.
  • Se, quando si arrabbia, si sfoga con violenza sugli oggetti.
  • Se ti fa sentire sbagliata/o.
  • Quando non dici quello che pensi per paura di farlo/a arrabbiare.

Essere umiliati in pubblico è brutto, indipendentemente da chi lo fa, ma se a farlo è il nostro partner allora diventa terribile. La situazione peggiore quando non reagisci all’umiliazione in quanto in questo modo non solo legittimi quanto detto ma, di fatto, alleni il tuo partner a farlo ancora. Se, per esempio, il tuo partner ti accusasse davanti ad amici e conoscenti di essere una frana ai fornelli, o peggio a letto, e tu non rispondessi allora il rischio di credere a quanto detto aumenta in modo esponenziale. L’umiliazione pubblica, così come quella detta tra le mura di casa, deve essere immediatamente bloccata.

I femminicidi costituiscono solo la punta dell’iceberg di un sottobosco fatto di violenze fisiche e psicologiche.

Le relazioni fatte di violenza sono tantissime. Ti sarai senz’altro chiesto come sia possibile finire in una relazione violenta, ma è più facile di quanto credi. I soggetti violenti, infatti, nascondono la loro indole dietro un’apparenza dolce e accogliente. Nessuna relazione violenta è iniziata con uno schiaffo, anzi normalmente passa molto tempo prima che si manifesti un accenno di violenza, che può essere uno spintone o uno schiaffo.

A questo seguono milioni di scuse, regali e la vittima può essere indotta a pensare che l’episodio violento sia stato solo un incidente, visto che non era mai accaduto prima. Eppure, se non si interrompe immediatamente la relazione, questo è l’inizio dell’inferno. La violenza aumenterà sempre di più con conseguenze facilmente immaginabili. La cosa orribile è che il soggetto violento accuserà la vittima di essere la causa dei suoi scatti violenti.  Una frase tipica è “guarda cosa mi costringi a fare!”. Le relazioni di questo tipo hanno degli effetti ovviamente devastanti sull’autostima.

Tuttavia non esiste solo la violenza fisica. Un partner rabbioso, aggressivo e facile all’ira è altrettanto pericoloso. Averci a che fare può risultare altamente deleterio per il nostro benessere e la nostra autostima. Se, per quieto vivere, inizi a non dire quello che pensi o a limitare le cose che fai per paura di farlo arrabbiare allora inconsapevolmente lo legittimerai. Questo aumenterà in te un senso di frustrazione e infelicità unitamente a un forte abbassamento della tua autostima.

Le relazioni sono minacciate da un altro grave pericolo, la gelosia.

Personalmente non trovo un unico aspetto positivo della gelosia in un rapporto. La gelosia è strettamente legata al possesso. Chi è geloso vuole avere il partner tutto per se e ha paura che qualcuno possa portarglielo via. Ogni cosa è vista con sospetto, il telefono del partner è un nemico perché potrebbe nascondere minacce e segreti.

Se noti che il tuo partner inizia a farti dei veri e propri interrogatori sui ciò che hai fatto in sua assenza, se vuole controllare il tuo telefono o le tue mail, allora hai un problema. La tua privacy è sacra! Non metterlo subito in chiaro ti farà correre il rischio di ritrovarti in una relazione tossica in cui la tua libertà potrebbe essere fortemente limitata.

Ovviamente non è sempre facile prestare attenzione a questi elementi se hai avuto dei modelli sbagliati. Se i tuoi genitori hanno o avevano una relazione negativa, fatta di litigi, di mancanza di rispetto, di tradimenti, allora tu potresti aver interiorizzato questo modello.

Fermati e ragiona sulla relazione dei tuoi genitori e domandati se hai mai ricalcato quel modello oppure se hai tentato di intraprendere la strada diametralmente opposta. Ora chiediti se questo tipo di relazione è quella che vorresti davvero, se è quella che corrisponde ai tuoi valori, alle tue emozioni.

Esistono persone che crescono in contesti dove la violenza domestica è all’ordine del giorno e che credono che non sia possibile vivere in altro modo.

Altre persone invece hanno avuto a che fare con persone che ne hanno devastato l’autostima, che le hanno permanentemente fatte sentire inferiori, inadeguate e, in generale, sbagliate.

Per avere una relazione sana devi innanzitutto allontanare i pericoli. La tua vita deve essere come una discoteca, la tua discoteca. Sei tu a decidere cosa fare per stare bene e, soprattutto, sei tu a decidere chi entra e chi no e quali sono le caratteristiche per essere ammesso nella tua vita. Le situazioni di cui ti ho parlato sono subdole e possono colpire chiunque e quindi presta attenzione a questi segnali. Se, leggendo questo articolo, hai notato che uno o più elementi di cui ho scritto sono già presenti nella tua relazione allora devi domandarti se il tuo partner è davvero giusto per te.

Se hai dei dubbi oppure se vuoi chiedere un consiglio, scrivimi pure. Aiutarti sarà un piacere.

Patrick vom Bruck

patrick@coach2coach.it


Autore dell'articolo: vom Bruck Patrick

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