anni Ottanta

Make-up anni Ottanta: viaggiando nel tempo

Oggi è uno di quei giorni in cui ho voglia di prendere la trousse da viaggio e andare. Ma questa volta il viaggio non sarà lungo: anni Ottanta arriviamo!

Gli anni Ottanta sono gli anni della mia adolescenza, delle mie prime esperienze di trucco. Per questo nonostante siano stati un decennio chiassoso, multicolore e a volte pacchiano, li adoro! Sia chiaro, questo è e rimane un trucco d’epoca, poco portabile ai nostri giorni, ma una caratteristica di questi anni che non rinnego è la voglia di giocare con i colori.

Caratteristiche generali dell’epoca

Dal punto di vista storico e del costume gli anni 80 non sono stati un decennio facile. Ricordiamo, tra gli altri avvenimenti, l’esplosione a Chernobyl, l’attentato al Papa, piazza Tienanmen. Di contro in questi anni c’è stata anche la caduta del muro di Berlino e la distensione tra Stati Uniti e Russia dopo la guerra fredda. Nonostante il periodo geopolitico non roseo questo decennio è ricordato per la sua leggerezza. C’è un ottimismo di fondo. La società ammira gli “yuppie”, i giovani rampanti della finanza statunitense. Noi, in Italia, abbiamo la moda dei “paninari”, i giovani bene fissati con le marche (El Charro, Monclear, Naj-Oleari…). Si ascolta la musica dalle “cassette”, si cerca di risolvere i cubo di Rubrik, si guardano in tv i cartoni animati giapponesi (eh, no, non si chiamavano anime!) e non si sogna neanche da lontano di poter comprare un cellulare. Alcuni hanno il pc a casa, ma di internet come lo conosciamo ora nemmeno l’ombra!

Caratteristiche generali del make-up

Quando penso agli anni Ottanta mi vengono in mente due icone di quell’epoca che incarnano tutte le caratteristiche peculiari del make-up: Madonna e Boy George. Un’immagine irriverente e selvaggia nonostante estremamente pensata a tavolino. Il trucco di questo periodo è uno scontro di colori nel vero senso della parola!

anni OttantaAi nostri giorni se si sceglie una tinta di ombretto audace, si tende a sfumarla con i toni neutri. La nostra idea di colore è una palpebra mobile intensa sfumata nella piega con il marrone, il tortora o il grigio. Negli anni Ottanta questa sfumatura non c’è: i colori si incontrano sulla palpebra fino a salire sotto al punto luce dell’arcata sopraccigliare senza tentare una mediazione di tono tra l’uno e l’altro. Si lavora per contrapposizioni più che per graduali passaggi tonali. L’arancione incontra il blu, il rosso può trovarsi insieme al viola.

I dettagli

La base è molto pesante: il fondo è liquido, fissato naturalmente con la cipria ma spesso il colore viene intensificato dalla terra che viene passata su gran parte del viso per dare l’effetto dell’abbronzatura.

Anche il blush è poco sfumato (si chiamava ancora fard all’epoca). Viene usato da sotto lo zigomo a salire in diagonale verso le tempie. I colori sono molto accesi dal rosa fucsia al mattone. Non siamo ai livelli di Heidi perché il colore non è concentrato solo sulle gote, ma l’effetto è decisamente… d’impatto!

Le sopracciglia sono folte, sembrano quasi poco curate, se non fosse che vengono comunque pettinate. Per i nostri standard attuali sono decisamente incolte, ma l’effetto “gioventù” è assicurato.

Come se il colore non fosse mai abbastanza, in questo decennio anche il mascara si fa colorato e viene comunque applicato in maniera molto generosa.

nnni OttantaIl rossetto è una parte importante del trucco. Nonostante ci si trucchi gli occhi in maniera sgargiante, il rossetto non viene affatto sottovalutato. Le tinte forse più usate sono il fucsia, il viola e il color mattone. A volte la matita viene scelta molto più scura rispetto al rossetto. Il contorno è delineato in maniera evidente e poco sfumato.

Spero che questo viaggio vi abbia divertito e vi abbia fatto apprezzare o ricordare la leggerezza e l’insolenza di quegli anni. Continuate a seguirmi sulla rubrica Trucco e trucchi per altri consigli di bellezza e… alla prossima!

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Autore dell'articolo: Alessandra Trecci AT MakeUp&Hair

Alessandra Trecci AT MakeUp&Hair
Alessandra Trecci lavora a Roma come truccatrice e acconciatrice specializzata in particolare in trucco e acconciatura sposa. Ha studiato presso l'accademia Stefania D'Alessandro e MUAS di Roma. Libera imprenditrice, lavora come freelance anche per gli studi fotografici. Per collaborazioni e informazioni: info@alessandratrecci.com

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