manna

La manna tra religione e cultura gastronomica

Si estrae dai frassini di cui é la linfa, la manna é un prodotto quasi sconosciuto ma dalle innumerevoli proprietà benefiche per la salute.

La manna, nella Torah ebraica, fa riferimento al nutrimento del popolo d’Israele, durante il lungo peregrinare nel deserto, dopo la liberazione dalla schiavitù egiziana. Mentre gli Israeliani stavano per avvicinarsi al Monte Sinai, per accogliere la Torah, per miracolo la manna iniziò a cadere dal cielo. Fu chiamata allora ”pane degli angeli”, considerata un vero e proprio nettare disceso dal Regno celeste e prodotta dagli angeli.

Ma dal  IX secolo d.C., quando la civiltà Islamica la introdusse nelle coltivazioni in Sicilia, si seppe che si trattava di una sostanza ricavata del frassino. I medici dell’antica Grecia e di Roma la apprezzavano per le sue proprietà terapeutiche. Per gli arabi possedeva addirittura proprietà spirituali poiché era menzionata nel Corano.

L’estrazione della manna

mannaDalle incisioni sul tronco del frassino, sgorga un succo che a contatto con l’aria calda condensa, assumendo l’aspetto di una stalattite. E’ importante che l’albero abbia raggiunto i dieci anni d’età. La si raccoglie a partire dalla seconda decade di luglio sino a settembre. E’ molto fragile, non gradisce l’umidità e si scioglie a contatto con l’acqua. Per questo si raccoglie stando attenti a ”battere sul tempo” i possibili temporali estivi.

Si tratta di un prodotto tipico siciliano e pertanto ha ottenuto la denominazione PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) dal Ministero delle politiche agricole e forestali. E’ un presidio Slow Food. Essa si distingue in varie tipologie, a seconda della modalità di raccolta. Così si ottiene la manna cannolo, la più pregiata, simile ad una stalattite che si recupera con l’archetto. La manna rottame, costituita dalla linfa che scorre lungo la corteccia. E infine la manna in sorte, ovvero la linfa che si accumula nei cladodi di fico d’india, messi di proposito alla base del tronco.

Orgoglio madonita

mannaOggi, i soli comuni che coltivano i frassini sono Castelbuono e Pollina. Due comuni in provincia di Palermo, sulle Madonie. E proprio a Pollina è possibile visitare un piccolo museo dedicato a questo particolare prodotto.  Esso testimonia la volontà forte di custodirne la conoscenza e le tecniche laboriose, necessarie per produrla. Tecniche e conoscenze che sono andate totalmente perdute nel resto del Mediterraneo. Nel museo si trovano esposti gli antichi strumenti e vi si può acquistare la manna in cannoli. Oltre ai prodotti cosmetici, rigorosamente biologici, che la contengono.

Ma soprattutto, si può ”toccare con mano” l’amore e l’impegno nel preservare il prodotto ed i frassineti del territorio.  Territorio considerato dagli autoctoni un museo all’aria aperta, fatto di ”terra bruna, chiome verdi e tronchi rigati di bianco”.

Proprietà terapeutiche e composizione

mannaLa manna è, prima di tutto, un dolcificante naturale con un basso indice glicemico. Ottima quindi nelle situazioni in cui sia necessario tenere sotto controllo la glicemia, come nel caso del diabete mellito.

E’ ricca di oligoelementi come zinco, magnesio, potassio, calcio e manganese. Queste sostanze le conferiscono proprietà depurative e detossinanti.

Inoltre ha una funzione lassativa e di regolazione dell’intestino. Poichè la sua azione è blanda e naturale, può essere utilizzata anche nella stipsi dei neonati e dei bambini.

Come integratore alimentare, per i suoi effetti sulla flora batterica intestinale, si comporta da immunostimolante.

Ha un’azione espettorante, fluidificante, emolliente e sedativa della tosse. E infine, è impiegata in cosmetica per i suoi effetti nutrienti e idratanti sulla pelle.

Maria Sutera

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Autore dell'articolo: Dottoressa Maria Sutera

Sono una dietista e lavoro a Palermo. La mia professione abbraccia molti campi: prescrivo dietoterapie personalizzate per soggetti adulti o in età pediatrica, in sovrappeso o obesi e per pazienti con patologie come il diabete mellito 2, l'ipertensione arteriosa, le dislipidemie e disturbi del tratto digerente (gastrite, sindrome del colon irritabile). Mi occupo inoltre di DCA, disturbi del comportamento alimentare dove la dietoterapia diventa un alleato necessario della psicoterapia e a di 'educazione alimentare' per i bambini e per gli adolescenti, singolarmente o in gruppo. Ricevo per app.to Via Quintino Sella, 62 - Palermo Via Principe di Paternò, 35 - Palermo Tel. 331.4889004

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