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Marche. L’infinito naufragar di Leopardi e l’ingegno di Rossini e Bramante

Marche. Distesa collinare bucolica, musa ispiratrice per le poesie di Leopardi, la musica di Rossini e l’ingegno artistico di Raffaello e Bramante.

Le Marche è regione che ospita la nuova tappa di “Itinerari d’Autore”.

La Regione si affaccia sul Mar Adriatico e presenta una vasta distesa collinare arricchita da fiumi e qualche lago.

Le Marche mostrano tracce di presenza umana sin dall’Età del ferro. I Piceni infatti hanno fondato le città di Ancona e Ascoli Piceno. Galli, Greci e Romani in sequenza hanno colonizzato questa terra. Dopo la fine dell’impero romano, furono i Longobardi e designarla come terra di confine dei loro insediamenti, noMarchen a caso il nome Marche significa confine. Durante il Rinascimento Urbino e Ancona diventano centri culturali di grande attrazione internazionale sotto l’influenza del potere pontificio. Tale dominio dura fino all’unità d’Italia.

La cucina marchigiana offre una vasta varietà di prodotti e piatti che unisce il mare e la montagna.

prodotti tipici sono la casciotta d’Urbino, il prosciutto di Carpegna, le olive ascolane. I vari piatti invece includono ingredienti base come lo stoccafisso, la polenta o il piccione.

L’Infinito di Leopardi

Il piccolo borgo di Recanati è celebre in Italia e nel mondo per aver generato il grande poeta Giacomo Leopardi.

La sua filosofia del “Pessimismo cosmico” è riconosciuta in tutto il mondo, e le sue poesie sono inni alla vita che manifestano il desiderio della sua anima di mischiarsi con la Natura.

Celebre è il Canto “L’infinito”. Composto in endecasillabi sciolti, esso presenta la massima espressione dello straniamento dell’anima, che vuole superare gli ostacoli fisici, che le impediscono di fondersi con i vari elementi della natura che circonda l’essere umano.

L’ingegno di Bramante, Raffaello e Rossini

Il Rinascimento marchigiano vede Urbino come centro di riferimento internazionale.

La città è celebre per aver dato alla luce due grandi artisti del tempo come Raffaello e Bramante.

Il primo deve comunque la sua fama ad altre regioni come Umbria e Lazio che ospitano le sue opere. Il Bramante invece si forma nella sua terra d’origine, dove sviluppa la sua creatività di architetto e pittore. La sue opere sono comunque presenti sia a Milano che a Roma. La Basilica di San Pietro è la sua opera più celebre.

Qualche secolo più tardi, le Marche ritrovano un altro grande artista, che esprime il suo ingegno nella musica. Gioacchino Rossini è ritenuto uno dei più grandi musicisti italiani. Fra le varie opere possiamo citare “Il barbiere di Siviglia” e “la gazza ladra”.

 

Per approfondire:


Autore dell'articolo: Renato Costa

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