Il morbo di Parkinson: sintomi e terapia

Oggi si parla di Morbo di Parkinson per comprendere anche i casi che hanno un’evoluzione differente da quella degenerativa. Scopriamolo insieme.

La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa caratterizzata principalmente dalla perdita progressiva di neuroni.
La diagnosi è essenzialmente clinica ed è basata sulla presenza di almeno due dei seguenti sintomi:

1. bradicinesia

2. rigidità

3. tremore a riposo

Esistono forme complete con tutti e tre i sintomi, altre  in cui il tremore è dominante, ed altre ancora in cui predomina l’acinesia e la rigidità. Altre comuni manifestazioni della malattia interessano la postura, il cammino, la parola, la respirazione, l’espressione facciale ed i movimenti delle palpebre o dello sguardo.
L’inizio è di solito unilaterale ed insidioso. Il  tremore è il sintomo che maggiormente richiama precocemente l’attenzione del soggetto.
Il tremore parkinsoniano è un tremore a riposo che interessa un arto, più frequentemente il superiore.
La bradicinesia si rende evidente con una riduzione ed una povertà di movimenti. L’inizio e l’esecuzione di un movimento è rallentato.
Un sintomo correlabile alla bradicinesia è il freezing che consiste in un blocco improvviso sia all’inizio che durante la deambulazione specie quando il paziente deve cambiare direzione di marcia o passare attraverso spazi ristretti.

Terapia farmacologica

Il trattamento della malattia di Parkinson è tendenzialmente farmacologico. I farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi tipici del Parkinson. E’ importante ricordare che le terapie per questa malattia sono solo sintomatologiche. È altrettanto importante far sapere che ogni persona risponde in maniera diversa alla terapia, quindi un farmaco che mostra efficacia in un paziente difficilmente da gli stessi risultati terapeutici in un altro.

La ricerca scientifica non si è mai fermata. Continua il suo percorso sperimentale e non. Ci sono farmaci che sono in grado di rallentare il decorso della malattia. Sperando che in futuro si trovi una cura definitiva e un test in grado di fare una diagnosi precoce.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento consultare sempre il proprio medico.

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Autore dell'articolo: Dottoressa Claudia Garattini

Dottoressa Claudia Garattini
Salve a tutti mi presento. Sono Claudia Garattini e mi sono laureata in Tecniche di Neurofisiopatologia nel 2009, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono una ibera professionista che svolge la sua attività in varie cliniche ed ospedali di Roma, nella fase iniziale della mia attività mi sono dedicata alla ricerca scientifica di varie patologie di natura neurodegenerativa per poi dedicarmi all'attività clinica diagnostica presso reparti sia pediatrici che adulti.

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