pensare

Non restare chiuso in me, pensiero. Per una filosofia dell’agire

Ridurre la sofferenza del cliente indagando e chiarificando meccanismi e forme di pensiero che sottendono e guidano l’agire. Salute filosofica

di Francesca Guercio

In questa rubrica parliamo spesso di Filosofia Pratica per distinguere l’attività che i Consulenti Filosofici svolgono a sostegno delle persone, tra i disagi dell’esistenza quotidiana, dalla ricerca accademica pura. Ma a ben vedere, non esiste speculazione che non sia (anche) pratica. Perché non esiste un modo di “pensare il mondo” che non determini e caratterizzi il nostro modo di “agire nel mondo”. Come non esiste elaborazione concettuale priva di conseguenze per la nostra quotidianità e quella di quanti entrano in relazione con noi. Più o meno direttamente o attraverso la mediazione della struttura sociale. Che si tratti di cedere il posto a una donna incinta sui mezzi pubblici o di tracciare un segno su una lista nel segreto dell’urna quel che faccio è, assai banalmente, trasformare in azione il pensiero.

Per questo è opportuno che la nostra filosofia di vita ci sia quanto più possibile chiara e argomentabile.

Se vuoi trovare l’amore, chiediti cos’è l’amore per te

Nella seduta di consulenza filosofica, a una cliente che valuti il divorzio senza essere davvero sicura di non amare più il marito non si chiederà di esporre la ragione che la spingerebbe in quella direzione. Bensì, per prima cosa, di esporre la propria concezione dell’amore.

Giacché l’unica ragione della filosofia è l’investigazione; pensarestrumento esclusivo per impostare un discorso sul vero. Tale da chiarificare visioni del mondo indistinte, svelare pregiudizi introiettati senza riflessione e, finalmente, palesare assunti inediti con in quali approcciare qualunque situazione. Anche di fronte all’apparentemente ovvio, l’indagine filosofica ricusa la risposta secca e indugia in domande volte a sapere quanto più possibile della materia in questione.

Certo, l’esplorazione dovrà essere portata avanti con metodo e con coerente rigore. Per evitare di cadere nel paradosso mordace di Ambrose Bierce che nel Dizionario del diavolo definiva la filosofia una «strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto».

Per ogni strada molte idee

Eppure, a voler prenderlo sul serio, l’aforisma dello scrittore statunitense dice, delle possibilità offerte da questa peculiare attività umana, un contenuto realistico e tutt’altro che fatuo.

Intanto, la possibilità di vedere le molte diramazioni sempre disponibili perfino su una strada che a tratti può sembrarci unidirezionale. Quindi, la possibilità di aprire autonomamente varchi percorribili. Infatti quand’anche la via risulti ineluttabilmente tracciata nella sua realtà oggettiva, saranno le attitudini personali a segnare la differenza nella relazione tra quella realtà e la nostra disposizione a percorrerla. Arricchire la propria visione del mondo, moltiplicare i punti di osservazione ci pone in condizione di determinare il nostro benessere.

Per consentire al cliente di accedere a questo potere la consulenza filosofica non trascura di perlustrare nessuna di quelle diramazioni e le idee che le abitano.

Il disorientamento dei nonluoghi esistenziali

Senza perdere di vista la domanda che, trasversalmente, dovrebbe accompagnare tutte le altre. Quella sul modo in cui i sentieri che ci sembrano impercorribili contribuiscono a renderci ciò che siamo.

È così che possiamo lasciarci alle spalle una sorta di nonluogo esistenziale. Il “nulla” di Bierce. Quello delle abitudini, dei meccanismi appresi, dei luoghi comuni che hanno costituito la nostra filosofia di vita. Sfociando in agiti irriflessi capaci di produrre disorientamento e, perciò, disagio. Ci attende un “nessun posto” che è, finalmente, il nostro posto. Dove saremo in grado di abitare in totale libertà e autodeterminazione.

Così, indagare e chiarificare meccanismi e forme di pensiero che sottendono e guidano l’agire è il modo in cui la consulenza filosofica consente di ridurre la sofferenza del cliente.

Molto più di “risolvere un problema”

Un modo di procedere che non si limita a consentirci di… risolvere il problema. Magari come risposta all’impulso di disposizioni direttive mirate a modificare il comportamento! Oppure volte a riprogrammare il nostro modo di essere nel mondo in accordo con standard d’efficacia calibrati pensaresulle circostanze attuali. Proprio perciò destinate presto o tardi a rivelarsi inadeguati col mutare delle circostanze stesse. Tornando a scaraventarci, forse a distanza di anni, in un disorientamento che risulterà potenzialmente ancora più doloroso e pericoloso. Come sostiene Paolo Cervari la Consulenza Filosofica, destinata all’interpretazione dei fatti in assenza di rigidi protocolli procedurali, è uno spazio «profondamente etico». Conferire al cliente gli strumenti per ripartire da sé in ogni circostanza e nell’evoluzione dei casi del tempo è uno degli obiettivi che il filosofo pratico si pone in seduta. Insegnando a continuare a porre domande su ogni conclusione acquisita così da abbattere le rigidità e consentirci di auto-apprendere.

 


Autore dell'articolo: Dott.ssa Francesca Guercio

Dott.ssa Francesca Guercio
Francesca Guercio è Consulente Filosofica, Counselor Esistenziale e Formatrice in Pratiche Teatrali. Docente di materie letterarie, è stata contrattista presto le università “Tor Vergata” e “Lumsa” e come attrice e regista collabora stabilmente con l’associazione “Figli di Hamm”. Accompagna gli ospiti desiderosi di compiere un percorso di conoscenza, ricerca di senso e trasformazione personale orientata all’arte di ben vivere in incontri individuali, di coppia e di gruppo. I primi prevedono uno scambio basato sul colloquio, i secondi possono comprendere sia la mera riflessione verbale (è il caso, per esempio, dei caffè filosofici, delle sessioni di meditazione sui testi ed esperienze di lettura contemplativa, degli incontri con la formula del “dialogo socratico”) sia semplici esercizi di consapevolezza corporea, improvvisazione e creatività dedotti dalle metodologie teatrali. RICEVE a ROMA in via dei Quinzi, 37 (Metro A - Numidio Quadrato) presso l’Accademia Nazionale di Scienze Olistiche e ad ALBANO LAZIALE in prossimità della stazione ferroviaria Villetta sulla linea Roma Termini-Albano Laziale. CONTATTI: francesca@figlidihamm.org; 331-9429223; Linkedin: https://www.linkedin.com/in/francesca-guercio-49b017148/

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