paura delle relazioni

La paura delle relazioni può impedirci di vivere storie d’amore appaganti.

La paura delle relazioni può impedirci di vivere storie d’amore appaganti. Vediamo come superarla allenando la nostra facoltà di amare.

Quella di avere relazioni d’amore appaganti e di valore è un desiderio che più o meno tutti nell’arco della vita abbiamo sperimentato. Eppure quella che può sembrare la cosa più naturale del mondo in alcuni casi diventa un ostacolo insormontabile, una situazione che suscita sentimenti contrastanti che ci destabilizzano e minano la nostra felicità.

Il rapporto con un’altra persona può riportare alla luce le nostre convinzioni limitanti, i sentimenti negativi che hanno origine da episodi traumatici e le nostre insicurezze.

Nel mio lavoro mi capita spesso di incontrare persone che, pur desiderando profondamente una storia d’amore, si aggrappano a convinzioni e a comportamenti che li allontanano puntualmente dal loro obiettivo.

Quando la simpatia, che è la tensione a costruire una relazione positiva con gli altri, è in sofferenza, può degenerare in motivazione negativa. Dal “tendere verso” che è la normale spinta che ci porta ad avvicinarci all’altro e instaurare relazioni di amicizia o d’amore, si passa al “tendere via” per paura del rifiuto e dell’abbandono. In altri casi la motivazione si trasforma in un “tendere contro” e si sperimenta rabbia e disprezzo di sé.

Le situazioni che si presentano in questi casi possono essere varie:

–       evitamento delle relazioni mascherato da mancanza di interesse e/o rassegnazione.

I motivi che si adducono per giustificare questo atteggiamento sono i più disparati: l’età (es. “sono troppo vecchia per iniziare una relazione” , “lui è troppo giovane”), oppure l’aspetto fisico (es. “sono troppo basso, grasso ecc”).

–       odio  e pregiudizio a priori verso l’altro sesso (es. “le donne sono tutte uguali”, “tutti gli uomini prima o poi tradiscono”). In questo modo si cerca di proteggersi da possibili delusioni. Anche dietro a questo alibi c’è la paura.

–       autosabotaggio nelle relazioni. Ogni volta che una persona dimostra un interesse, si adottano in modo più o meno inconsapevole dei comportamenti che allontaneranno l’altro, come se si recitasse sempre uno stesso copione. O magari si trova sempre una buona scusa perché la relazione non possa proseguire.

–       trascinare avanti una relazione in cui non c’è sentimento o in cui manca il rispetto (fino ad arrivare ai casi di violenza) per paura della solitudine;

–       ricerca di storie impossibili o che richiedono accudimento dell’altro. Si cercano partner già impegnati oppure problematici (vittime di dipendenze: droga, alcol, gioco, oppure narcisisti incapaci di amore vero. In tutti questi casi è inevitabile che la relazione diventi logorante e arrivi a una fine, spesso anche dolorosa.

Il risultato in queste ipotesi è una situazione di sofferenza e malessere.

Può essere utile in questi casi individuare le cause della paura delle relazioni in episodi che hanno rappresentato un trauma e hanno fatto nascere la convinzione che l’amore porti sempre con sé il dolore. Altre volte invece dietro alla paura può esserci  una vera e propria angoscia del rifiuto dovuta a una scarsa autostima.

Nel Coaching però non si analizzano tanto i problemi quanto le soluzioni. Il lavoro su se stessi non può essere un alibi per restare ancorati al passato finché non si è approfondito nel dettaglio ogni trauma vissuto dalla nascita ad oggi.

Non è tanto importante il “perché” mi trovo nella situazione attuale ma il “come” posso trasformarla in positivo.

Il passato e il presente possono aiutarci a individuare delle convinzioni che ci generano sofferenza (paradigmi) alimentando il problema. Inoltre possono farci acquisire consapevolezza circa i comportamenti che ripetiamo come si trattasse di un copione.

Una convinzione disfunzionale ad esempio è quella per cui si sta meglio senza amore piuttosto che rischiare di soffrire per amore. Mentre cerchiamo di evitare il dolore che potrebbe (forse) derivare da una relazione, ci mettiamo in una situazione (certa) di dolore privandoci dei sentimenti positivi possono scaturire da una storia d’amore.

Inoltre è importante assumersi parte della responsabilità della situazione presente. Il fatto di continuare a sostenere che il problema siano sempre gli altri (es. “capitano tutti a me gli infami”) oppure le situazioni ( “sono sfigata”, “non esistono più gli uomini di una volta”), non aiuta a cambiare le cose. Tutto ciò può anche essere vero, tuttavia se una situazione si ripete in più occasioni nella nostra vita dovremo pur avere una parte di responsabilità rispetto ad essa.

Allenata la consapevolezza e il senso di responsabilità, possiamo cominciare ad allenare la nostra potenzialità dell’amore.

Allenare la potenzialità dell’amore

Un Coach può aiutarti a creare programmi di allenamento che ti permettano di esprimere la tua capacità di amare che da tempo è repressa per via della paura.

È importante cominciare a concentrarsi sul benessere che deriva dal fatto stesso di condividere del tempo con qualcuno, di essere presente e renderlo felice, senza pretendere nulla in cambio.

La forma più elevata d’amore è infatti quella che scaturisce da una libera scelta di condividere del tempo con qualcuno e non dalla paura di sentirsi soli o dal bisogno di colmare un vuoto. È fatta di presenza, non di mancanza.

Non ci scordiamo poi che per essere in grado di rendere felici gli altri dobbiamo prima esserlo noi stessi. Coloro che concepiscono le relazioni come terreno di sacrifici e annullamento delle loro esigenze non sono neppure in grado di dare amore. Alla lunga infatti tendono a covare rancore e frustrazione, inquinando il rapporto.

Anche il fatto di investire tutte le proprie energie solo nelle relazioni può creare uno squilibrio nella nostra vita e impedirci di sentirci realizzati. Per questo motivo, per avere relazioni equilibrate e appaganti è importante anche coltivare passioni e vocazioni e armonizzarle con le proprie relazioni.

Sibilla Ceccarelli

www.coach2coach.it


Autore dell'articolo: Coach Sibilla Ceccarelli

Coach Sibilla Ceccarelli
Sibilla Ceccarelli è una Coach. Si è diplomata come Coach professionista presso la Scuola di Coaching Umanistico seguendo quella che è la sua vocazione: allenare le persone ad essere felici e soddisfatte di se stesse e della propria vita. Continua ad approfondire i suoi studi in materia di Coaching e di PNL e a specializzarsi in alcune aree di intervento quali il Corporate Coaching rivolto alle Aziende, seguendo corsi e seminari. Attualmente segue vari clienti con percorsi di Coaching individuali volti al raggiungimento di obiettivi nella sfera delle relazioni, della professione e del rapporto con se stessi. Offre anche percorsi di Coaching organizzativo in favore di aziende e studi professionali. È socia AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) nonché Coach partner della Scuola di Coaching Umanistico di Luca Stanchieri. Riceve per appuntamento e su Skype. Per info e appuntamenti: sibillaceccarellicoach@gmail.com

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