colori

Tecniche persuasive del messaggio pubblicitario: i colori

La nostra cultura ci ha abituato ad associare ai colori concetti o emozioni, anche nell’acquisto e nella fidelizzazione di un prodotto pubblicitario.

I colori infatti non esprimono emozioni o stimolano pensieri fini a se stessi. I pubblicitari lo sanno bene ed è per questo che preparano con cura lo spot da presentare, preferendo un colore rispetto a un altro. Spesso siamo soliti dire, sono “verde di invidia (dal colore della bile)”; ho il conto “in rosso”; oggi sono “nero d’umore” che esprimono uno stato emotivo ma non solo. Il modo in cui è confezionato un messaggio (e in questo caso specifico il suo colore) influenza il modo in cui lo stesso verrà percepito. E’ quindi molto utile e interessante capire cosa trasmettono i colori e come utilizzarli nel modo più efficace.

NERO
Il nero è un colore sobrio e raffinato che simboleggia autorità, potere e rispetto. Queste ultime due caratteristiche possono essere associate a diversi temi ampliando molto lo spettro comunicativo di questo colore, specie in funzione dei colori che, di volta in volta, vengono accostati al nero.
Il colore nero è molto popolare nella moda, fa apparire le persone più magre e inoltre nasconde le macchie. In alcune culture, il nero può denotare anche sottomissione: il colore del vestito dei preti, ad esempio, denota la loro sottomissione a Dio, alcuni psicologi suggeriscono che le donne vestite di nero accettano più facilmente di essere sottoposte agli uomini, e nella cultura occidentale il nero è il colore del lutto.
Nell’immaginario collettivo il nero è anche il colore della notte e quindi viene spesso associato al male: spesso creature demoniache e personaggi negativi vestono questo colore.
Nelle pubblicità, però, una confezione nera, da un punto di vista comunicativo, giustifica generalmente un prezzo più alto perché gli conferisce eleganza e sofisticazione, oltre che percettivamente apparirà più pesante di uno bianco.

BIANCO
Il bianco indica innocenza, purezza e stile. E’ associato alla Fede in Dio ed è un colore sempre positivo. E’ un colore estivo poiché riflette il 100% dei raggi solari ed è composto dalla somma di tutti i colori.
Come il nero è sempre attuale, e viene spesso utilizzato nel design per la sua caratteristica di neutralità.
In grafica le parti bianche in un lavoro sono strettamente correlate al livello di professionalità di chi lo aveva eseguito in quanto hanno l’obiettivo di rendere il progetto più chiaro e ordinato.
Vestire di bianco indica storicamente ricchezza oltre all’appartenenza ad una classe sociale elevata; nessuno vestirebbe di bianco per svolgere lavori umili.
I dottori vestono un camice bianco ed è provato che un messaggio promozionale recitato da un attore che veste un camice di questo colore ha un’efficacia incredibilmente maggiore anche se il pubblico è consapevole del fatto che a parlare è un attore e non un vero medico.
Nella cultura asiatica il bianco è generalmente associato al lutto.

ROSSO
Il rosso è il colore che coinvolge di più le nostre emozioni e comunica pericolo e allarme. Il rosso ci fa battere il cuore più forte, respirare più veloce e sentire accaldati. Una bevanda in una tazzina rossa ci sembrerà più calda. Un messaggio scritto in rosso ci apparirà più grosso. La prima cosa che ci ricorda è il sangue e in comunicazione ha quasi sempre una connotazione negativa o perlomeno di allerta/attenzione. Per queste caratteristiche è infatti un colore che si fa notare e di conseguenza particolarmente adatto a messaggi che non devono passare inosservati.
Il colore rosso, generalmente abbinato al giallo, è un colore che stimola l’appetito poiché ricorda l’abbinamento di sangue e carne. E’ molto più facile e comune ingerire qualcosa di rosso che qualcosa di blu. Inoltre, essendo il colore che si nota per eccellenza, è ottimo per le insegne, soprattutto dei fast food o dei ristoranti.
Se ci fate caso tutte le catene di fast food americane hanno il rosso e il giallo nel logo (Mc Donald) e spesso anche tra i colori dell’arredamento dei locali. Nei reparti macelleria dei supermercati vengono addirittura installate determinate luci per far apparire la carne più fibrosa e sanguinea.
Se dovete pubblicare un prezzo, anche per evidenziare magari uno sconto, non fatelo mai con il rosso. Da sempre è un colore che associamo ad un conto in perdita, ad un errore nel compito, ad un taglio sul braccio. Il rosso causa ansia e un ambiente di lavoro verniciato di rosso è sconsigliabile in quanto renderebbe tutti più agitati: una stanza color rosso attiva le energie per il lavoro e le attività, non certo per il riposo.
Potrebbe invece essere una buona idea colorare di rosso il bottone di acquisto in un e-commerce. Alla fine di un processo decisionale infatti porterebbe dei vantaggi: è provato che questo colore ci spinge a prendere decisioni più veloci e coraggiose (è stato dimostrato scientificamente, ad esempio, che sotto luci rosse gli scommettitori tendono ad alzare le puntate).
Il rosso è anche amore e passione e nella cultura orientale rappresenta la fortuna.
Non certo per chi vuol mostrare il proprio status sociale: è un colore sconsigliato per una fuoriserie… le auto di questo colore sono infatti quelle percentualmente più rubate dai ladri.

BLU
Il blu è il colore positivo in assoluto. Se fate un test tra tutte le persone che conoscete risulterà certamente il colore preferito da tutti.
Simboleggia fiducia, lealtà, integrità e fedeltà. E’ un colore nobile spesso associato a concetti positivi (come ad esempio l’appartenenza ad un gruppo elitario o nobile – sangue blu).
Per la sua associazione immediata con il concetto di fedeltà è consigliato di indossare un abito blu durante un colloquio o una riunione importante con il vostro capo. Il blu indica affidabilità e rigore, per questo viene spesso utilizzato come colore base in marchi legati all’informatica o alla elaborazione dati come ad esempio IBM.
E’ il colore opposto al rosso perché favorisce il rilassamento della respirazione e l’abbassamento delle pulsazioni. Per questo motivo se state per uscire con un ragazzo o una ragazza a cui volete far girare la testa, probabilmente non è il colore più adatto.
E’ un colore rilassante e le persone in ambienti blu lavorano meglio, sono più produttive. In una stanza blu il tempo sembra scorrere più lentamente ed è un colore che aumenta la concentrazione oltre che il riposo.
E’ considerato un colore protettivo. In medio oriente le porte tinteggiate di blu hanno proprio l’obiettivo di tenere lontani gli spiriti maligni e in Asia il blu è il colore dell’immortalità.

GIALLO
Il giallo è il colore del sole e dell’allegria E’ un colore associato all’ottimismo, alla gioia e alla spontaneità.
Secondo il leggendario teorico dei colori Faber Birren, che studiò l’uso funzionale delle tonalità nella vita quotidiana, l’alta visibilità del giallo favorisce anche un pensiero chiaro e diretto. Birren negli anni 50 inventò le pagine gialle per vivacizzare il monotono lavoro degli operatori telefonici. Se ci pensiamo, la nascita dei post-it deriva da questo: la combinazione è più leggibile per il materiale stampato nonché la più funzionale per il mantenimento del ricordo del messaggio letto. È infatti usato per i segnali stradali che indicano prudenza.
Il giallo stimola il pensiero ed è associato all’intelligenza e al pensiero (sembra fosse il colore favorito di Confucio). Questa sua caratteristica lo rende però un colore che deve essere ben dosato: una esposizione prolungata a questo colore può causare ansia.

VERDE

Infine il colore verde, che appartenente ai toni freddi, è solitamente usato per rappresentare prodotti farmaceutici, di cosmesi o di alimentazione biologica, come richiamo alla natura.

Dr.ssa Francesca Orlando

psicologa psicoterapeuta, critica televisiva


Autore dell'articolo: Dott.ssa Francesca Orlando

Psicologa psicoterapeuta (ordine degli psicologi del Lazio n. 10262) ad indirizzo psicodinamico con studio nell’VIII municipio, si rivolge agli adolescenti e agli adulti, in sedute individuali e di coppia. Formatore e progettista sociale sui temi del bullismo, cyberbullismo e delle nuove dipendenze (internet, videogiochi…), in enti e istituti scolastici. Autrice di numerose pubblicazioni di settore, reperibili in Rete e nelle librerie specializzate. Critica televisiva in www.istantv.it www.psicologomontagnola.altervista.org psicologhelab.wordpress.com

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