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Propositi di settembre

Propositi di settembre. Se quest’anno sei davvero motivato a realizzare i tuoi buoni propositi, prova a seguire queste 7 semplici regole.

Tornati dalle vacanze, ci sentiamo pronti ad affrontare il rientro a lavoro con una nuova carica e una sfilza di buoni propositi.

Fare più esercizio fisico, trascorrere più tempo con gli amici, smettere di fumare, sentirsi più realizzati e soddisfatti sul lavoro sono solo alcuni degli obiettivi più gettonati dagli Italiani. Ma quanti di questi buoni propositi riusciamo effettivamente a realizzare?

Nonostante la nostra determinazione, capita che i buoni propositi vengano abbandonati ben prima di essersi concretizzati.

Da quello più semplice di iscriversi in palestra a quello più complesso di cambiare lavoro, molti obiettivi sono destinati ad avere vita breve fin dalla loro nascita.

Spesso infatti la forza di volontà non basta.

Se quella di rinunciare ai fini che ci siamo prefissati diventa un’abitudine, a lungo andare finiremo per perdere fiducia nella nostra capacità di portare a termine gli obiettivi e il nostro livello di autostima ne risentirà. Inoltre le possibilità concrete di realizzare i nostri obiettivi per il futuro diminuiranno sempre di più.

Perché a volte può essere così difficile rendere concreti i nostri buoni propositi?

Accade spesso che l’obiettivo venga formulato in modo poco efficace.

VEDIAMO ALLORA 7 SEMPLICI REGOLE DA OSSERVARE PER RIUSCIRE A RAGGIUNGERE DAVVERO GLI OBIETTIVI CHE CI SIAMO PREFISSATI.

1. FORMULA I TUOI OBIETTIVI PER ISCRITTO.

Una volta individuato, l’obiettivo deve essere messo per iscritto. La scrittura ha infatti il potere di fare chiarezza su ogni pensiero e di fissarne definitivamente il contenuto.

2. FORMULA OGNI OBIETTIVO IN POSITIVO

“Tendiamo a ottenere ciò su cui ci concentriamo. Se temiamo di fallire, la nostra attenzione è puntata sul fallire, ed è quello che otterremo”.

Sir John Whitmore.

È molto importante formulare gli obiettivi in positivo.

Cosa succede se un obiettivo è espresso in negativo?

Se ti dico “non pensare a un palloncino rosso” cosa ti viene in mente?

Un obiettivo formulato in negativo predispone la nostra mente affinché esso si realizzi, dunque è del tutto controproducente. Gli obiettivi espressi in negativo si possono facilmente trasformare in positivo, ad esempio: “non voglio più soffrire per amore” può essere trasformato in “voglio una relazione felice e appagante”.

3. PASSA DA “DEVO” A “SCELGO”

“Quando voglio farlo ottengo risultati migliori di quando devo farlo”.

Sir John Whitmore

Ripetere a te stesso “devo dimagrire” ha un impatto su di te ben diverso della frase “voglio dimagrire”.

Nel caso del dovere, infatti, percepirai l’obiettivo come imposto dall’esterno. Se “devi” dimagrire, significa che questo imperativo non è sorretto da una motivazione ben radicata in te. Probabilmente, la tua intenzione di dimagrire è motivata dal tentativo di conformarti alle richieste della società, del partner, della famiglia ecc.

Intendi dimagrire perché desideri sentirti in forma oppure perché stai interiorizzando una motivazione che proviene dalla società?

Nel caso in cui tu percepisca l’obiettivo come frutto di una libera scelta ed espressione di un tuo desiderio autentico, ti assumerai la piena responsabilità della sua realizzazione che dipenderà esclusivamente dalla tua volontà.

Passare dalla dimensione del “dovere” a quella della “scelta”, dunque, è di primaria importanza per favorire il mantenimento dei tuoi buoni propositi.

4. INDIVIDUA UN OBIETTIVO S.M.A.R.T.

Un buon obiettivo deve essere S.M.A.R.T.  L’acronimo sta per:

SPECIFICO (formulato in modo chiaro e privo di ambiguità);

MISURABILE (deve essere possibile verificarne i progressi e il raggiungimento);

ATTAINABLE” ovvero RAGGIUNGIBILE;

RILEVANTE;

TEMPORALMENTE CIRCOSCRITTO (deve essere stabilito un periodo ben definito entro il quale l’obiettivo deve essere raggiunto).

È altrettanto importante che l’obiettivo sia stimolante e sfidante altrimenti potrebbe subentrare ben presto la noia.

Se un obiettivo non è realistico non c’è speranza che si realizzi, ma se non è stimolante non c’è motivazione a sorreggerlo.

5. CONCENTRATI SU CIÒ CHE PUOI CONTROLLARE 

Affinché un obiettivo sia realizzabile, è necessario che esso sia sostenuto dal miglioramento della performance.

Molti obiettivi, infatti, hanno la caratteristica di non essere completamente sotto il nostro controllo. Vincere una partita di tennis, ad esempio, dipende non solo dalla nostra performance ma anche da quella dell’avversario. Anche il superamento di un esame universitario o il raggiungimento di un obiettivo aziendale sono circostanze che dipendono da fattori esterni che non sono sotto il nostro controllo.

Ciò che dipende solo da noi è invece la nostra performance. Può essere quindi nostra cura il fatto di allenarci al massimo per migliorarla. Quanto più l’attenzione è concentrata su ciò che puoi controllare, tanto più aumentano le possibilità di raggiungere dei risultati.

6. SCEGLI UN OBIETTIVO IN LINEA CON I TUOI VALORI

Non scordarti di verificare che l’obiettivo che intendi realizzare sia in armonia con la tua parte più autentica e ti consenta di esprimere le tue potenzialità

Se un obiettivo entra in contrasto con il tuo sistema di valori, si crea dentro di te un conflitto che porterà inevitabilmente al fallimento del tuo proposito.

7. STABILISCI UN PIANO D’AZIONE EFFICACE

A questo punto occorre stabilire un piano d’azione che suddivida l’obiettivo in obiettivi intermedi in modo da poter verificare i progressi fatti.

La presenza di “tappe intermedie” permette di raggiungere obiettivi mano a mano sempre più sfidanti. Contemporaneamente, nel verificare i graduali progressi che ti avvicinano alla meta, aumenta il tuo livello di autostima, fondamentale per raggiungere con successo ogni traguardo.

Sibilla Ceccarelli – Coach

http://www.coach2coach.it/


Autore dell'articolo: Coach Sibilla Ceccarelli

Coach Sibilla Ceccarelli
Sibilla Ceccarelli è una Coach. Si è diplomata come Coach professionista presso la Scuola di Coaching Umanistico seguendo quella che è la sua vocazione: allenare le persone ad essere felici e soddisfatte di se stesse e della propria vita. Continua ad approfondire i suoi studi in materia di Coaching e di PNL e a specializzarsi in alcune aree di intervento quali il Corporate Coaching rivolto alle Aziende, seguendo corsi e seminari. Attualmente segue vari clienti con percorsi di Coaching individuali volti al raggiungimento di obiettivi nella sfera delle relazioni, della professione e del rapporto con se stessi. Offre anche percorsi di Coaching organizzativo in favore di aziende e studi professionali. È socia AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) nonché Coach partner della Scuola di Coaching Umanistico di Luca Stanchieri. Riceve per appuntamento e su Skype. Per info e appuntamenti: sibillaceccarellicoach@gmail.com

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