proteggere la pelle

Proteggere la pelle dal sole non è superfluo

Proteggere la pelle dal sole, in estate ma anche in inverno, dovrebbe essere uno dei nostri primi pensieri: non sottovalutiamo il problema!

Prendere il sole fa bene se riusciamo a proteggere la pelle nel modo giusto. Spesso sentiamo quelle frasi fatte tipo “il sole è malato” oppure “non dobbiamo esporci ai raggi solari” mentre in realtà una esposizione al sole accorta è un beneficio per il nostro organismo che, per esempio, sintetizza la vitamina D proprio attraverso i raggi solari.

proteggere la pelleI raggi solari che interessano la nostra pelle sono i raggi ultravioletti. Sono circa il 10% delle radiazioni del sole e sono invisibili per la maggior parte delle persone. I raggi ultravioletti sono, come abbiamo già accennato, sia dannosi che benefici: dannosi perché sono i maggiori responsabili di eritemi, macchie e tumori della pelle, benefici perché permettono la formazione della vitamina D che il nostro organismo sintetizza esclusivamente tramite l’esposizione al sole. Ci sono tre tipi di radiazioni ultraviolette: UV-A, UV-B e UV-C. Le radiazioni che arrivano fino a noi in massima parte sono le UV-A, in minima parte UV-B. Sono raggi dannosi in maniera diversa e dobbiamo comunque proteggerci da entrambi. Dobbiamo quindi controllare che le creme siano ad ampio spettro e che ci proteggano da entrambi.

Non dimentichiamo che anche le lampade per l’abbronzatura artificiale emettono raggi ultravioletti: alcune sia UV-A che UV-B altre solo UV-A. Quindi per le lampade valgono le stesse identiche indicazioni che per l’esposizione al sole.

Filtri fisici e filtri chimici per proteggere la pelle dal sole

proteggere la pelleI filtri fisici riflettono le radiazioni solari, mentre i filtri chimici le assorbono. Entrambi non permettono alle radiazioni di entrare nella pelle. Anche una maglietta o un cappello sono in realtà dei filtri (fisici). Tutti i filtri (compresa la maglietta) non riflettono/assorbono la totalità delle radiazioni. Non esistono quindi schermi totali e non esistono schermi totalmente waterproof. Inoltre, visto che nessuno schermo è totale ricordiamoci che non saremo protetti al 100% dai rischi dell’esposizione al sole neanche se ci mettiamo sotto l’ombrellone con cappello e maglietta. Dobbiamo quindi usare sempre una crema solare e seguire le istruzioni attentamente se vogliamo proteggere la pelle nel migliore dei modi.

Come scegliere la crema solare

Una buona crema solare ci deve proteggere sia dai raggi A che B. Deve inoltre essere resistente all’acqua: questo non significa che saremo protetti nello stesso modo se siamo asciutti o bagnati, significa che la crema resisterà a un bagno di una durata ragionevole. Dobbiamo comunque sempre riapplicare la crema dopo il bagno.

Per scegliere la crema dobbiamo considerare il nostro fototipo. Questa è una classificazione della pelle usata in dermatologia che si basa sulla quantità di melanina presente in ciascuno di noi. La classificazione prevede 7 fototipi che vanno dalla pelle più chiara (e che quindi avrà bisogno di una protezione solare elevata) alla pelle più scura (che potrà applicare creme dai valori più bassi). Se non si conosce il proprio fototipo sarà bene andare da un dermatologo per determinarlo e chiedere istruzioni su quale crema utilizzare durante l’esposizione al sole.

SPF

Una volta determinato il proprio fototipo e quindi la protezione solare da acquistare sarà bene capire cosa significa la sigla SPF (Solar Protection Factor) riportata sulla nostra crema. Questa sigla indica che se mettiamo una crema con fattore solare 30 questa fermerà 1/30 dei raggi UV-B che arrivano sulla nostra pelle. Attenzione: la sigla SPF riguarda solo gli UV-B. E per gli UV-A? In Europa la normativa prevede che una crema solare abbia un fattore di protezione dai raggi UV-A che sia un terzo della SPF. Quindi tornando all’esempio della crema con protezione 30: i raggi UV-B saranno filtrati per 1/30 mentre i raggi UVA saranno filtrati per 1/10. Questo significa che se potete stare al sole senza protezione, ad esempio, un minuto prima di subire danni (scottature, eritemi…) con una crema di SPF 30 potete starci 30 minuti.

E comunque attenzione sempre all’etichetta: controllate che sia scritto esplicitamente che la crema fornisce protezione anche dagli UV-A.

Quanta crema? Ogni quanto tempo?

proteggere la pelleLa crema solare va messa almeno 20 minuti prima dell’esposizione al sole. Quindi dobbiamo prendere la buona abitudine di metterla a casa e non appena arrivati in spiaggia.

Per avere la protezione solare descritta in etichetta dobbiamo metterne un quantitativo di 2 mg per centimetro quadrato di pelle. Questo vuol dire che per tutto il corpo avremo bisogno di una “dose” di 6 cucchiai colmi ogni volta. E anche se non si fa il bagno la crema va riapplicata ogni 40 minuti.

Ma i solari fanno bene?

Ultimamente sono stati scritti articoli allarmistici contro le crema solari, denigrate perché non permetterebbero la sintesi della vitamina D o perché i vari filtri sono stati ritrovati nel sangue in varie concentrazioni. Ricordate sempre di trovare fonti adeguate per capire effettivamente gli studi fatti cosa stanno dicendo. Vi lascio qui il link del canale YouTube di Beatrice Mautino. Lei è una biotecnologa che si occupa di divulgazione, spiega in maniera chiara come funzionano i cosmetici e ha parlato spesso di solari. Andate a dare un’occhiata, ne vale la pena!

Se avete domande scrivetele nei commenti, vi risponderò al più presto! Continuate a seguire la mia rubrica e… buona abbronzatura!

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Autore dell'articolo: Alessandra Trecci AT MakeUp&Hair

Alessandra Trecci AT MakeUp&Hair
Alessandra Trecci lavora a Roma come truccatrice e acconciatrice specializzata in particolare in trucco e acconciatura sposa. Ha studiato presso l'accademia Stefania D'Alessandro e MUAS di Roma. Libera imprenditrice, lavora come freelance anche per gli studi fotografici. Per collaborazioni e informazioni: info@alessandratrecci.com

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