reiki e scienza

Reiki e scienza: un matrimonio possibile oltre ogni antitesi

Reiki e scienza non sono mai state due parole in antitesi tra loro e tutta la fisica moderna lo dimostra ampiamente dai primi del ‘900.

La visione materiale nata nel 1700 con Isaac Newton che raffigura l’universo come una gigantesca macchina è ormai stata confutata da quasi un secolo ma ancora influenza la nostra cultura. In realtà è da molto tempo che sappiamo che tutto è fatto di energia, inclusi gli esseri umani, e che l’energia è l’unica realtà. Esiste un unico campo di energia che pervade l’universo la cui parte percepibile dai nostri sensi viene chiamata “materia”.

Isaac Newton aveva descritto le leggi fisiche che regolano la realtà. I tempo è lineare, la gravità ci fa cadere le mele in testa, esiste la materia da una parte e l’immateriale (il vuoto) dall’altra.
L’idea era che questa materia fatta di atomi e particelle si poteva conoscere nei minimi dettagli, bastava soltanto studiarla a fondo. Essa era una realtà ben definita, con una sua propria identità completamente separata da chi la osservava. Secondo quest visione le persone sono separate fra loro, dalla natura, dagli animali, dalla terra, in antitesi alla maggior parte delle culture precedenti che ritenevano le persone e la natura strettamente unite fra loro.

Nei primi decenni del secolo scorso invece, Planck prima ed Einstein dopo, posero le basi di una vera e propria rivoluzione, che sfociò nella celebre teoria della relatività di Einstein.
La celebre formula E = MC2 (E= energia; M=massa, materia; C= costante, pari alla velocità della luce) dimostra che la materia e l’energia sono due volti della stessa realtà. La materia si può trasformare in energia e l’energia in materia. Tale ipotesi è ormai ampiamente confermata da numerosi esperimenti scientifici. Si è riusciti a trasformare la materia in energia (ad es. nella bomba atomica in cui la materia si trasforma in energia), ma anche l’energia in materia (in alcuni esperimenti al CERN di Ginevra i fisici hanno “creato” materia condensando radiazioni cosmiche).

Così la materia perde quel valore di compattezza che per secoli aveva avuto ed acquista un valore più fluido e meno “compatto”. Per dirla con Einstein: la materia è un’illusione, l’unica realtà è il campo di energia che forma l’universo. Con questa celebre frase Einstein ha riunito le parole Reiki e scienza in un colpo.
Infatti chiamiamo materia quella parte del campo di energia che, essendo più intenso, appare ai nostri limitati sensi. Ciò che i sensi non colgono, lo definiamo immateriale, ma si tratta di un limite dei nostri sensi. In realtà si tratta solo di un unico campo di energia con intensità diversa.

Gli scienziati hanno dato nomi diversi alle varie lunghezze d’onda dell’energia che compone l’universo, come evidenziato in ciò che è conosciuto come spettro elettromagnetico.

Chiamiamo “frequenze biocompatibili” quelle relative alla luce visibile ed agli infrarossi, in quanto al di sopra ed al di sotto di tali lunghezze d’onda le onde elettromagnetiche non sono adatte agli esseri umani e possono risultare anzi dannose (si pensi alle emissioni degli elettrodotti, oppure ai raggi X).

Se tutto nell’universo è fatto di energia, anche gli esseri umani, le piante, gli animali saranno fatti di energia.

Ogni corpo, vivente o meno, emette onde elettromagnetiche dalla lunghezza d’onda facilmente calcolabile: questo vale anche per gli esseri umani, che emettono onde elettromagnetiche nello spettro degli infrarossi, con frequenza centrale di 9,4 micrometri. Per questo i militari utilizzano visori agli infrarossi per individuare i soldati nemici di notte ed è possibile vedere alcune foto a infrarossi fatte a persone prima e dopo aver preso il Reiki.

Dato che si parla di onde elettromagnetiche, e non di materia (illusione dei nostri sensi imperfetti) ecco che forzatamente le persone non finiscono dove le vediamo finire: quella è la parte più intensa del nostro campo di energia. E’ evidente che, così come il mare non può finire di colpo, ma le onde degraderanno gradualmente, così le onde elettromagnetiche così intense da apparirci come una persona non possono finire di colpo, degraderanno invece dolcemente intorno a noi. La parte di noi che i nostri sensi non colgono viene chiamata comunemente Aura.

Pensare che l’energia di una persona sia così tanto organizzata nella parte “fisica” percepita dai sensi (sistema nervoso, sistema circolatorio, ecc.) e disorganizzata o causale nella parte del campo da noi non percepita è evidentemente assurdo. Ecco dunque chakra, canali energetici e altre schematizzazioni che nei secoli e nelle varie culture sono state codificate possono verosimilmente esistere.
Praticando Reiki l’energia entrerà dalla sommità del capo e percorrerà una parte di tali canali energetici fino a giungere ai palmi delle mani, dai quali uscirà. In pratica quindi è come se il reikista avesse nelle mani due “phon ad infrarossi”, due forti emissioni di energia delle stesse lunghezze d’onda della curva ideale (in quanto non sta dando la sua energia ma la canalizza solamente).

Lo stato di salute ideale è raffigurabile dalla curva di Gauss e nella pratica ogni essere umano è una variante di quella curva. La malattia, in termini di energia, corrisponde all’allontanarsi da detta curva. Se ci infortuniamo un piede in quel momento esso vibrerà ed emetterà frequenze assai diverse da quelle ideali descritte nel grafico. Il reikista posa le sue mani sopra il punto, facendo scorrere Reiki come insegnatogli, ed inonda la parte delle onde elettromagnetiche corrispondenti ad un ginocchio sano. Tali onde influenzeranno il campo di energia del piede, finché, insistendo per un tempo adeguato, esso sarà tornato a vibrare alle frequenze corrispondenti alla salute. Lo stesso esempio avremmo potuto farlo rispetto alla psiche, sulla quale il Reiki solitamente agisce ancora più in fretta.

Come è evidente, quindi, il Reiki ha davvero poco di misterioso, magico ed esoterico, no?

Daniela Fregosi – Insegnante della Scuola ilReiki
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Autore dell'articolo: Daniela Fregosi Scuola ilReiki

Daniela Fregosi Scuola ilReiki
La Scuola di Reiki nasce per formare al Reiki, per formarsi al servizio degli altri, per avvicinarsi con mente/cuore aperti e con curiosità al mondo dell'energia, utilizzando un approggio pragmantico. La Scuola prende vita dalla passione di un gruppo di persone che si sono riconosciute negli intenti e hanno deciso di unire le loro forze, per poter fare di più e meglio. www.ilreiki.it

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