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Ma il Reiki funziona? Riflessioni tra scetticismo e realismo

Il Reiki produce benefici concreti e reali? Un sano scetticismo iniziale può aiutare in un mercato dove si trova di tutto.

Lo scetticismo a volta può essere un atteggiamento positivo in generale e nei confronti del Reiki.
Avvicinarsi a nuove idee o prassi con un minimo di sana prudenza può essere una buona cosa. Il buon senso ci aiuta ad esaminare ogni nuova attività o sistema di credenze ed è normale che il nostro giudizio sia severo quando ci troviamo di fronte ad affermazioni fantastiche o miracolose che alla fine poi non si rivelano veritiere. Il nostro pensiero razionale e la cautela ci aiutano a reagire a tutto ciò che viene presentato come una “pillola magica” o un “rimedio che cura tutto”.

D’altro canto però è pericoloso non prendere in considerazione ciò che è nuovo per noi a prescindere, magari solo per sentito dire.

Un livello di scetticismo “eccessivo” può essere alimentato da diversi fattori: psicologici, di mercato e mediatici.

Dal punto di vista psicologico ci sono persone che semplicemente rifiutano di prendere in considerazione qualcosa di nuovo che non conoscono. Questi scettici ritengono che i praticanti Reiki non siano nient’altro che un gruppo di individui devoti e creduloni. Peccato, non si daranno mai la possibilità di apprezzare i benefici del Reiki a causa del loro rifiuto a priori di provarlo.

Nel contenere l’eccesso di scetticismo purtroppo la situazione del mercato non aiuta. In giro c’è davvero di tutto.
Le proposte del Reiki aderenti ai principi/tecniche originari si mischiano a un numero imprecisato di nuove versioni arricchite di prassi, rituali e credenze, magari validissime di per sè ma che con la tecnica Reiki hanno poco a che vedere contribuendo a creare molta confusione. Ad operatori professionali che presentano ed utilizzano il Reiki come una tecnica si affiancano guaritori e guru spirituali che fanno apparire il Reiki come una sorta di religione o pratica fortemente esoterica.

Anche la comunicazione mediatica spesso non aiuta la corretta diffusione del Reiki diffondendo invece informazioni assolutamente fuorvianti ed errate come nel caso dello special sul Reiki andato in onda su TV2000.

In realtà il Reiki agisce in modo specifico per ogni diverso individuo.
L’Energia Reiki non discrimina chi è meritevole di un trattamento in base a ciò in cui crede o meno. Il Reiki agisce sullo squilibrio. Punto. Lo dimostra il fatto che si ottengono risultati evidenti anche con bambini piccoli ed animali che non hanno modo di formarsi un’opinione sul Reiki.
Poiché ogni persona ha i propri squilibri specifici, utilizzando il Reiki emergerà una risposta specifica per quella specifica persona. Questo è il motivo per cui spiegare i risultati che produrrà il Reiki a qualcuno che non lo ha sperimentato può essere così frustrante e difficile. Qualcuno racconterà che il Reiki è una tecnica di guarigione miracolosa che ha curato la sua dipendenza dalla nicotina. Un altro potrebbe dire che, anche se la sua esperienza con Reiki era rilassante, non ha avuto effetto. Un altro ancora, basandosi sulle sue esperienze personali, potrebbe raccontare qualcosa di completamente diverso.
Ci sono molti vantaggi derivanti dai trattamenti Reiki, ma i risultati dei trattamenti possono variare in base a diversi fattori:

  • la persona ha ricevuto solo un trattamento, o ha avuto più trattamenti ravvicinati?
  • si trattava di gestire un problema cronico o un episodio di pronto soccorso?
  • la situazione problematica sperimentata dalla persona le offre una “lezione spirituale” che ha bisogno di essere appresa e capita più che “curata”?
  • le aspettative del destinatario erano troppo alte o irrealistiche?
  • la persona ha sperimentato un’esperienza spiacevole non tanto per la tecnica in sé ma per la “cornice” che magari è stata mal gestita in termini di “relazione di cura“?

Non è necessario credere ma solo essere recettivi
Credere nel Reiki ed essere ricettivi all’Energia Reiki sono due cose molto diverse. Il Reiki funzionerà a prescindere dalle credenze. Tuttavia, se una persona non è “in ascolto” difficilmente i risultati potranno essere visibili e potrà essere adottata quella salutare pazienza necessaria a far agire l’effetto riequilibrante della tecnica Reiki.
Per chi poi sente il bisogno di prove tangibili e concrete oltre alle testimonianze di molti reikisti ormai ci sono davvero tanti studi che avvalorano i benefici del Reiki.

Daniela Fregosi – Scuola ilReiki

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Autore dell'articolo: Daniela Fregosi Scuola ilReiki

Daniela Fregosi Scuola ilReiki
La Scuola di Reiki nasce per formare al Reiki, per formarsi al servizio degli altri, per avvicinarsi con mente/cuore aperti e con curiosità al mondo dell'energia, utilizzando un approggio pragmantico. La Scuola prende vita dalla passione di un gruppo di persone che si sono riconosciute negli intenti e hanno deciso di unire le loro forze, per poter fare di più e meglio. www.ilreiki.it

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