separazione

Separazione ed individuazione

Il concetto di separazione ed individuazione di se all’interno della famiglia d’origine lo dobbiamo ad un grande psicoterapeuta familiare: Murray Bowen

Murray Bowen, psichiatra e pioniere della terapia familiare americana, ha teorizzato un modello descrittivo del funzionamento relazionale familiare e un relativo metodo clinico, attraverso una lunga esperienza di psicoterapia con le famiglie. Oggi, i concetti basilari della sua teoria fanno parte del linguaggio comune di noi terapeuti familiari. Il concetto di differenziazione del sé dalla famiglia d’origine rappresenta la pietra miliare della teoria generale dei sistemi familiari, elaborata da Murray Bowen circa lo sviluppo della famiglia e il suo funzionamento attraverso le generazioni.

Parlare di separazione è entrare in un paradosso” (Andolfi, Angelo, 1987).

Cosa si intende per separazione

Per processo di separazione si intende secondo Andolfi e Angelo

l’insieme dei cambiamenti che portano la famiglia e i suoi singoli membri a sviluppare un’identità più definita. Un ampliamento degli spazi di autonomia di ciascuno e una ridefinizione del contenuto dei legami relazionali e delle aspettative reciproche delle persone che vi sono coinvolte.”

Separarsi significa “uscire” gradualmente da una relazionale di dipendenza, per accedere ad altre modalità di rapporto o a rapporti nuovi.  Relazioni dunque caratterizzate da confini più chiari tra sé e l’altro. Dove ritroviamo una maggiore parità di bisogni, assenza di subordinazione e una maggiore consapevolezza delle caratteristiche del proprio sé. Il paradosso risiede nel fatto che, affinché una separazione sana e funzionale abbia luogo, è necessario aver sperimentato una altrettanto sana e funzionale appartenenza alla relazione. Questo significa che i propri naturali bisogni originari di dipendenza siano stati riconosciuti e adeguatamente soddisfatti. Ma anche che  gli eventuali nodi conflittuali, traumi, perdite vissute, siano stati affrontati, elaborati o risolti.

Compito di ognuno di noi

Ciascun individuo, nel corso della sua vita, è impegnato nella costante ricerca di un equilibrio dinamico tra questi due poli emotivi necessari.

 “ci si separa nella prospettiva di nuove unioni. Lungo un arco storico in cui ogni unione e ogni successiva separazione dovrebbero essere più differenziate rispetto a quelle precedenti. Non ci si può unire in un modo più soddisfacente se prima non ci si è separati da uno schema di rapporto in cui uno dei partecipanti non è in grado di riconoscere il proprio spazio personale”( Whitaker e Keith)

Separarsi In Famiglia

La relazione con i genitori costituisce la prima dimensione significativa in cui la persona sperimenta tale processo. Con il tempo, il figlio si separa dal genitore in quanto figura adulta di riferimento e dipendenza, per poi riunirsi al genitore in un rapporto più maturo ed egualitario.

La separazione, cioè, ristruttura tutti i nostri legami. Modifica di conseguenza la nostra identità sociale. Quando ci separiamo, è la percezione stessa del nostro sé a cambiare, il nostro modo di vederci e il modo in cui gli altri ci vedono e si rapportano a noi:

questo spiega perché sia proprio la decisione di separarsi che porta spesso alla luce tutta una serie di aspetti impliciti del legame. Aspetti ai quali non avevamo prestato attenzione e che sono strettamente connessi anche alla nostra immagine di noi stessi”. È necessario, cioè, “staccarci da una parte della nostra storia e fare a meno delle persone con le quali l’abbiamo costruita” (Andolfi, Angelo, 1987).

 

Dott.ssa Giulia di Rienzo Psicologa e Psicoterapeuta Relazionale.

 


Autore dell'articolo: Dottoressa Giulia di Rienzo

Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, iscritta all’ordine degli Psicologi del Lazio in data 02/04/2007 N° 14756 e degli Psicoterapeuti dal 2013. Libera Professionista, riceve in zona Re di Roma e Baldo degli Ubaldi (metro A) Psicoterapeuta dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia nel Servizio di consulenza clinica per i lutti e le perdite familiari, e nel Servizio rivolto alle coppie che si affidano al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita. Tutor e Relatore all’interno della scuola di specializzazione. Psicoterapeuta della Fondazione Silvano Andolfi, nel servizio clinico rivolto agli immigrati.

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