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Single e Felici per trovare il vero amore

Single e felici sembrano due aggettivi che non vanno d’accordo e invece sono il punto di partenza per una vita piena, anche d’amore.

Durante le sessioni di coaching rimango sempre meravigliato del fatto che si associ l’essere single con l’infelicità. La meraviglia aumenta quando i miei clienti sono reduci da relazioni tormentate, se non addirittura dolorose e violente.

“La felicità è reale solo se condivisa” (Christopher McCandless, alias Alexander Supertramp)

Nanni Moretti ci diceva che “le parole sono importanti” e infatti se guardiamo con attenzione, il termine “single” indica una privazione, segnala che manca qualcosa. Con la parola “zitella” poi raggiungiamo il massimo visto che la parola si accompagna anche a una connotazione caratteriale. Una zitella, nel linguaggio comune, non solo è sola, ma lo è a causa del suo carattere acido e dal suo aspetto tutt’altro che attraente. In definitiva sei sola perché te lo meriti.

singleFin da quando andiamo a scuola, uno dei giochi più comuni tra le bambine è quello di essere mamma. Si gioca alla famiglia mentre i maschietti sognano di segnare un gol con la loro squadra del cuore. In Italia poi vige un concetto patriarcale di società e quindi le “brave” donne devono essere innanzitutto mamme e mogli. I nostri genitori e i nostri nonni ci chiedono in continuazione: “quando ti sposi?” e poi, a matrimonio avvenuto: “a quando il bambino?”. Questo avviene anche quando le coppie sono palesemente in crisi e non di rado il matrimonio e la gravidanza sono visti come delle soluzioni estreme per salvare un rapporto di coppia.

Il quadro è chiaro: nella nostra società si confonde la felicità con l’essere in una condizione di coppia. Non solo.

“Siamo di fronte a uno iato fra la cultura dominante, secondo cui il matrimonio è la norma della vita di coppia, e la realtà quotidiana degli individui, per cui la norma sta diventando il rifiuto del matrimonio, la separazione e il divorzio”.

Luca Stanchieri (tratto dal libro “Non c’è problema” – Rizzoli)

Tradotto: non sei in una condizione di coppia? Hai qualcosa che non va.

Le statistiche ci dimostrano che più del 50% delle coppie unite in matrimonio finisce per separarsi. Molte delle coppie che non si separano, rimangono unite per meri motivi economici.

Ma è davvero così brutto essere single?

Dipende. Se questa condizione è vissuta come una privazione, allora è davvero brutto essere single.

Quindi, se mettiamo la nostra felicità in mano a una persona esterna a noi, e se riversiamo su questa persona tutte le speranze in una vita migliore grazie all’amore che ci darà, allora siamo in guai seri. Nel caso in cui tu non abbia un buon rapporto con te stesso, se ti credi insufficiente per essere felice o peggio se vivi la tua attuale condizione di solitudine con rabbia e risentimento nei confronti di chi ti ha ferito, lasciato, tradito e deluso, allora le possibilità di uscirne sono ridotte al lumicino.

Come fare?

Innanzitutto bisogna osservare quale modello di relazione abbiamo ereditato dai nostri genitori. Noi siamo naturalmente portati a riproporre delle situazioni molto simili, se non identiche, a quelle che abbiamo visto con i nostri occhi e quindi dobbiamo essere consapevoli di quello che facciamo e distinguere quello che è realmente ciò che vogliamo fare e ciò che facciamo per automatismo indotto.

Dopo aver compiuto questo primo ma importantissimo passo, devi allenare la tua capacità d’amare, che si allena in mille modi.

Comincia a riscoprire le cose che davvero ti piacciono, le tue passioni, le cose che ami e che magari hai messo da parte per via di una relazione. Inizia a coltivare i tuoi talenti, le relazioni con i tuoi amici e apriti alle nuove conoscenze. Non cercare di capire subito se questa nuova amicizia può trasformarsi in amore, ma sforzati di conoscere la persona che hai di fronte, nei suoi pregi e nei suoi difetti, e poi quello che accadrà avverrà in maniera assolutamente naturale.

Allenati ad amare, partendo dal tuo ambiente, il tuo corpo, la tua alimentazione, la tua casa, il tuo lavoro. Facendo ciò che rende felice te e gli altri allenerai la tua felicità e la tua facoltà d’amare.

Perché mai una persona dovrebbe innamorarsi di te se proprio tu sei il primo a non amarti?

La nostra bassa autostima si percepisce anche se siamo bravi a celarla, è un prodotto dell’inconscio. Faremo e diremo delle cose che ci metteranno in cattiva luce. Lo stesso avviene se esprimiamo rancore nei confronti dell’ex che ci ha fatto soffrire e se poi, nel tentativo di conquistare la persona che si interessa a noi, ci attacchiamo morbosamente; allora la frittata è fatta. Tornerai solo e non capirai il perché. Vedrai il mondo come un posto cattivo in cui persone poco meritevoli hanno relazioni belle e stabili (anche se questo è tutto da vedere) mentre tu sei solo e triste pur essendo così amorevole.

Se odi gli altri, la tua città, la tua casa non hai speranze. Eppure, se guardi con attenzione, sono sicuro che hai tante cose belle da offrire al resto del mondo.

Se nell’ultimo periodo, o peggio negli ultimi anni, ti sei lasciato andare alla rabbia, all’autodistruzione fisica (es. cibo, farmaci, alcol, ecc), sappi che sei assolutamente in tempo per rimediare, ma devi allenarti.

Ci si può davvero allenare a essere felici?

Sì, è possibile, ma occorre impegno.

Ricordi la prima volta che sei andato in palestra? E la prima volta che hai fatto danza? Persino iniziare con l’odioso vizio del fumo non è facile. La prima sigaretta ci fa schifo, la prima volta che hai fatto danza ti sarai sentita una scema, per non parlare di quanto è stato difficile e frustrante confrontarsi la prima volta con gli attrezzi ginnici. Eppure non hai mollato, sei andato avanti.

Allo stesso modo, se adesso sei solo e infelice, puoi allenarti per riacquistare il sorriso e, perché no, per innamorarti di nuovo.

Prenditi cura di te, del tuo mondo e riprendi in mano la tua vita ricominciando a fare ciò che ami.

Guarda nell’armadio, forse c’è quella chitarra che amavi tanto. Suonala, e se ti piace, continua. Spegni la tv e chiama un amico che non vedi da un po’.

Sono le tue abitudini ad averti portato dove sei ora, osservale, cambiale e allenati a essere un single felice. In questo modo sarai attraente, divertente, fascinoso e, se vorrai, pronto per amare di nuovo.

 

Patrick vom Bruck – Life & Business Coach

patricklifecoach@gmail.com


Autore dell'articolo: vom Bruck Patrick

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