coppia e tradimenti

Coppia e tradimenti, motivo di rottura o no?

Spesso nella coppia avvengono varie forme di tradimento all’intimità, quello di cui parlerò oggi è il tradimento sessuale ed emotivo con un “altro” partner.

Le coppie al cui interno avviene un tradimento sessuale e/o emotivo vengono fortemente destabilizzate, il “noi” su cui si è tanto investito fino al momento in cui si scopre un tradimento diventa improvvisamente fragile e confuso. Nel mio articolo precedente mi ero focalizzata nel parlare del tradimento di se stessi all’interno di un contesto di coppia. Oggi invece affronto lo spinoso tema del tradimento dell’altro.

L’amante rimane una delle ferite più grandi all’intimità di coppia,compromette gli equilibri e la stabilità tenuta fino a quel momento. nella coppia questo attentato al “noi fusionale” comporta tra le altre cose,come effetto dirompente, una perdita della fiducia non solo nell’altro, il “traditore”, ma anche verso se stessi, il “tradito”.

Rottura della relazione o nuovo inizio?

Vengono messi in dubbio i progetti fino a quel momento condivisi in coppia, le credenze rispetto all’altro e ai sentimenti dichiarati, si entra nel turbine del “allora non era vero niente, erano tutte bugie”.

Quando le coppie sentono di voler lavorare sul tradimento attraverso una terapia di coppia dandosi cosi la possibilità di vedere l’coppie e tradimentiaccaduto da altri punti di vista, mettendosi in discussione ed accettando di ridistribuire le responsabilità in merito non solo all’evento increscioso ma su tutta la relazione, allora il tradimento può diventare un occasione. Questa crisi,  può essere un modo per diventare consapevoli della responsabilità personale oltre che dell’altro nell’essersi arresi alle difficoltà che nel rapporto c’erano già. Come  del fatto che all’interno della coppia non si parlava più da chissà quanto, o ancora che i rapporti sessuali erano oramai insoddisfacenti e radi.

Spesso il tradimento è l’esito di un intimità o affettività trascurata, di un puntare di più sul lavoro o sulla famiglia, di una routine relazionale e di problemi di comunicazione. Questo genera  da un lato una chiusura  e dall’altro non si fa nulla per capire che sta succedendo e per cambiare le cose. La scoperta del tradimento quindi rivela antecedenti problemi di coppia che non sono mai stati affrontati o comunque risolti in maniera soddisfacente.  In terapia è difficilissimo far stare le coppie su questo accaduto in un modo che non conduca  alla dimensione della colpa. Vittima e carnefice. E” importante invece riuscire ad introdurre il concetto della circolarità.

Ricominciare a conoscersi

Pensare che oramai si è persa la fiducia, che non potrà mai tornare ad essere come prima contribuisce a dare la colpa della crisi che la coppia sta vivendo solo ad uno dei partner. Questo allontana dalla possibilità di andare oltre il problema e di poterlo risolvere.

Non si può tornare come prima. D’altronde è stato proprio questo “prima” a mettere le fondamenta sul tradimento. Si può invece mirare ad un obiettivo differente, a creare un nuovo noi, con delle basi più realistiche, meno illusorie. Si può mirare ad una maggiore capacità di comunicazione e di consapevolezza della propria responsabilità in quello che avviene.  Stare bene insieme è un lavoro complesso e continuo che necessita una cura ed un attenzione difficile quanto importante.

Dott.ssa Giulia di Rienzo, Psicologa e Psicoterapeuta relazionale.


Autore dell'articolo: Dottoressa Giulia di Rienzo

Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, iscritta all’ordine degli Psicologi del Lazio in data 02/04/2007 N° 14756 e degli Psicoterapeuti dal 2013. Libera Professionista, riceve in zona Re di Roma e Baldo degli Ubaldi (metro A) Psicoterapeuta dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia nel Servizio di consulenza clinica per i lutti e le perdite familiari, e nel Servizio rivolto alle coppie che si affidano al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita. Tutor e Relatore all’interno della scuola di specializzazione. Psicoterapeuta della Fondazione Silvano Andolfi, nel servizio clinico rivolto agli immigrati.

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