storia del reiki

La vera storia del Reiki nato in Giappone e arrivato in occidente

La storia del Reiki nasce in Giappone nel 1922 con Mikao Usui ma arriva in occidente con Hawaio Takata grazie alla quale si diffonde in tutto il mondo.

C’era una volta… Mikao Usui, esperto di arti marziali e di energia (in particolare del kiko, versione giapponese del chi gong cinese) e praticante buddista, che mise a punto una tecnica per ritrovare e mantenere la salute (corpo, mente, spirito). Questa tecnica basata sulla possibilità di diventare canali che veicolano l’energia universale per trasmetterla attraverso le mani a noi stessi o ad altre persone, era il Reiki.
Dopo un ritiro di meditazione di 21 giorni sul monte Kurama vicino Kyoto nel 1922, Usui si “attivò” da solo riconoscendo l’Energia Reiki, l’energia che riequilibra. Usui decise di chiamare la tecnica con lo stesso nome dell’energia: Reiki. Tornò a Tokyo, aprì la sua Scuola (Usui Reiki Ryoho Gakkai) e iniziò a insegnare.
A quei tempi esistevano in Giappone altre discipline aventi lo stesso scopo, ma il suo metodo, che coniuga semplicità ed efficacia, era completamente diverso e divenne immediatamente noto.

Usui, personaggio molto conosciuto

Usui fu un personaggio molto conosciuto nel Giappone di quegli anni e ricevette anche un’onoreficenza dall’imperatore giapponese Meiji per essersi distinto nella cura dei malati durante il grande terremoto di Tokio del 1923. La leggenda narra che Usui facesse contemporaneamente Reiki a 5 persone usando le sue due mani, i due piedi e il soffio.

Mikao Usui morì nel 1926, solo 4 anni dopo aver fondato la sua scuola di Reiki, avendo formato circa 2000 allievi ma pochi insegnanti (16) tra cui Chujiro Hayashi, Capitano della Marina Imperiale giapponese in pensione. Hayashi lasciò la Usui Reiki Ryoho Gakkai aprendo una propria scuola (la Hayashi Reiki Kenkyu-kai) e una clinica a Tokyo con una decina di lettini terapeutici su cui ogni assistito veniva trattato da due operatori Reiki.

Hayashi si dette molto da fare per la diffusione del Reiki in Giappone e tenne seminari attraverso i quali insegnò Reiki a molte persone. Egli sviluppò uno stile di Reiki con diverse forme/sequenze di posizionamento delle mani per svariati disturbi. Morì nel 1940 nella propria tenuta di campagna: la guerra si stava inasprendo e come uomo dalla lunga carriera militare Hayashi poteva aspettarsi da un momento all’altro di essere richiamato in servizio. Gli sarebbe stato pressoché impossibile servire ancora la patria in circostanze di guerra, fosse anche stato nel servizio sanitario, in quanto non gli avrebbero permesso di utilizzare il Reiki. A causa dei suoi precedenti viaggi nelle Hawaii presso la Takata, poteva aspettarsi di venire accusato di spionaggio. Di fronte all’impossibile scelta tra partecipare alla guerra o venir giudicato come spia, egli optò per la forma rituale di suicidio.

Hawaio Takata

Prima di morire però Hayashi incontrò però Hawaio Takata che nel 1936 arrivò nella sua clinica. La Takata rappresenterà un personaggio importantissimo per il Reiki occidentale. Il Reiki infatti è stato sì messo a punto dal giapponese Usui ma è grazie alla Takata se è poi arrivato in Occidente.

La Takata arrivò nella clinica di Hayashi dalle Hawai dove viveva con la famiglia lavorando nelle piantagioni di cotone. Era gravemente ammalata ed alla clinica di Hayashi guarì decidendo poi di fermarsi per imparare il Reiki e aiutare Hayashi.

Tornata nelle Hawaii la Sig.ra Takata ebbe da Hayashi il permesso di insegnare e con lei dunque il Reiki iniziò ad essere praticato fuori dal Giappone.

Pochi anni dopo (1941) ci fu l’attacco giapponese a Pearl Harbur e l’entrata in guerra degli Stati Uniti. Nel periodo della II guerra mondiale, il Giappone non era certo ben visto, e addirittura molti giapponesi venivano internati in campi di concentramento. Anche il buddismo non era bene accetto, essendo gli USA un paese molto puritano.

La Takata mantenne per un po’ di tempo il Reiki all’interno della comunità giapponese facendolo uscire solo dopo la guerra e ripulendolo da tutto ciò che era troppo giapponese. Cambiò la storia del Reiki descrivendo Usui come un monaco cristiano che aveva studiato in università statunitensi.

Tale storia ha resistito fino a pochi anni fa, quando un reikista tedesco che aveva sposato una giapponese andò in Giappone e, trovando la tomba di Usui insieme a vecchi articoli di giornale, fece fortunatamente emergere la vera storia.

Le modifiche

Trovandosi a cavallo di due culture, e conoscendo bene quella nostra, la Takata modificò in parte gli insegnamenti ricevuti eliminando ciò che non era strettamente inerente alla tecnica ed introducendo i trattamenti e gran parte delle posizioni standard usate ancora oggi e che rendono possibile praticare Reiki con profitto anche a chi non ha sviluppato un grande intuito.

Altre modifiche furono introdotte dagli insegnanti successivi in base al progredire dell’esperienza pratica: prese così forma una disciplina che per la sua semplicità e per l’assenza di contenuti filosofici e dogmatici ha potuto affermarsi in tutto il mondo.

La definizione di Master (maestro), il titolo di Gran Maestro, il lignaggio (numero di maestri che separano un insegnante da Usui) e la grande importanza data al prezzo sono concetti introdotti alla morte della Takata dalle insegnanti statunitensi di allora, ed in particolare da sua nipote, per motivi che si possono intuire e che purtroppo non hanno per nulla giovato all’immagine del Reiki. Essi non hanno alcuna utilità pratica e sempre meno insegnanti li tengono in considerazione.

La Takata in 10 anni (dal 70 all’80) formò pochi insegnanti (22) che dopo la sua morte nel 1980 tolsero la regola che gli insegnanti di Reiki potevano essere formati solo dalla caposcuola. Grazie a questo gli insegnanti si sono moltiplicati e con essi il Reiki, nell’arco di pochi decenni, la tecnica ha iniziato a diffondersi sul serio in tutto il mondo mettendo le ali e spiccando letteralmente il volo.

In Italia il Reiki arriva verso la fine degli anni 80.

Per approfondire la storia del Reiki leggi “Reiki: gli insegnamenti originali di Takata“ di F. Brown.

Anche se ora sappiamo che il Reiki praticato nel mondo deriva dalla Takata più che da Usui, tale tecnica è ormai universalmente conosciuta come “Metodo Usui” e puoi apprenderla facilmente in un corso di 12 ore in molte città italiane.

Daniela Fregosi – Scuola ilReiki

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Autore dell'articolo: Daniela Fregosi Scuola ilReiki

Daniela Fregosi Scuola ilReiki
La Scuola di Reiki nasce per formare al Reiki, per formarsi al servizio degli altri, per avvicinarsi con mente/cuore aperti e con curiosità al mondo dell'energia, utilizzando un approggio pragmantico. La Scuola prende vita dalla passione di un gruppo di persone che si sono riconosciute negli intenti e hanno deciso di unire le loro forze, per poter fare di più e meglio. www.ilreiki.it

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