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Osteopatia viscerale: un modo diverso di approcciare al corpo

La postura non è altro che un meccanismo adattativo del nostro corpo. Essa ha lo scopo di ridurre la tensione viscerale interna.

Introduzione

La maggior parte delle persone che si rivolgono a un’osteopata lo fanno a causa di problematiche e dolori a livello muscolo-scheletrico.

Pochi sanno però che la causa di questi dolori molto spesso è legata a tensioni a livello viscerale : (Stomaco,Duodeno,Intestino,Fegato,Reni etc..).

Questi organi,trovandosi in uno stato di riduzione di mobilità, causano adattamenti corporei (Posture) le quali possono poi, con il tempo, generare sintomatologie muscolo-scheletriche più o meno invalidanti.

Risulta quindi chiaro che, nella maggior parte dei casi, la postura non è altro che un adattamento del nostro corpo a restrizioni viscerali interne che possono, interessare vari organi.

Molto spesso infatti le semplici sedute di posturale (seppur ottima tecnica) determinano una riduzione della sintomatologia dolorosa, solo per un periodo di tempo ridotto. Raramente, portano alla risoluzione completa del problema.

A cosa serve l’Osteopatia viscerale

L’osteopatia viscerale ha lo scopo di ripristinare la mobilità dei visceri in modo da favorirne la funzionalità e quindi, in modo indiretto, migliorare le tensioni muscolo scheletriche responsabili dei dolori riferiti dai pazienti.

È utile ricordare, come riportato nel precedente articolo (http://www.benessereitalia360.it/osteopatia-corpo-salute/), che è sbagliato suddividere l’Osteopatia in branche in quanto, questa disciplina, è totalità. L’approccio viscerale è infatti, solo una delle possibilità di trattamento del paziente e non dovrebbe mai essere l’unica.

Viscerale e Somatico

I motivi per cui la restrizione di un organo può provocare dolori a livello della colonna sono essenzialmente due:

1-Ogni organo possiede una innervazione parasimpatica che fa riferimento a un segmento del midollo spinale, contenuto nel canale vertebrale della colonna. La riduzione di mobilità di un organo, può determinare la trasmissione di questa informazione dal viscere alla colonna e provocare di conseguenza, anche uno spasmo muscolare nel territorio innervato dallo stesso segmento midollare.

2-Gli organi sono avvolti all’interno del tessuto connettivo. Questo si va poi a inserire a livello della colonna. Una semplice infiammazione a livello viscerale può provocare una restrizione di mobilità dell’organo stesso con una conseguente tensione del tessuto connettivo. Quest’ultimo aderendo alla colonna,ne provocherà una riduzione di mobilità con conseguente dolore più o meno forte.

Un esempio pratico

In alcuni casi, un dolore alla spalla sinistra, in una persona che non pratica attività sportiva potrebbe essere dovuto a un’infiammazione o a una riduzione di mobilità a livello dello stomaco. Quando questo organo si trova in una condizione di questo tipo a causa di una alimentazione errata o di stress prolungati, la sua funzionalità potrebbe compromettersi.

Molte persone si presentano dall’osteopata per dolori a livello della spalla sinistra. Spesso questi pazienti soffrono anche di reflusso gastro-esofageo o di gastrite ma tendono a non dirlo.

Questa è invece un’informazione importante in quanto, un reflusso causa spesso un’irritazione del nervo frenico che a sua volta provoca uno spasmo a livello dei muscoli della spalla e del collo dallo stesso lato con conseguente dolore e perdita di mobilità della zona.

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Cosa causa le disfunzioni:

Gli organi possono andare incontro a disfunzione per diversi motivi:

1)Alimentazione scorretta o eccessiva che causa una sofferenza viscerale

2)Traumi diretti e non

3)Interventi chirurgici

4)Patologie proprie dell’organo

5)Emozioni troppo intense

6)Stress forti o prolungati

Stacking

Ogni organo possiede una propria mobilità data dal movimento del diaframma durante la respirazione.

Durante la fase di inspirazione il diaframma tende a scendere verso il basso. Questo determina quindi un’azione di compressione a livello dei visceri che trova al di sotto. Durante l’espirazione, la risalita del diaframma libera i visceri dalla pressione effettuata precedentemente.

È chiaro dunque che gli organi si muovono sotto l’azione del diaframma.

Il compito dell’osteopata è quello di individuare e ripristinare la perdita di mobilità a livello viscerale attraverso specifiche manovre manuali.

Lo Stacking è una manovra osteopatica che ha lo scopo di ripristinare la mobilità a livello viscerale.

L’osteopata applica una pressione a livello del viscere andando a ricercarne la barriera di movimento (dove l’organo non vuole andare) e una volta raggiunta, mantiene questa pressione. Con il passare del tempo assisteremo a un recupero della mobilità della struttura.

Concludendo

Nel nostro corpo esiste una gerarchia di sistemi: in ordine di importanza troviamo sicuramente il buon funzionamento del sistema nervoso centrale, un gradino sotto il sistema viscerale e solo per ultimo il sistema muscolo scheletrico. Risulta quindi evidente che una qualsiasi problematica a livello viscerale causerà adattamenti e dolori sul sistema inferiore (muscolo-scheletrico). L’operatore esperto sarà in grado di individuare la restrizione di mobilità viscerale e restituire lo stato di salute ottimale del corpo.

 


Autore dell'articolo: Dott. Giammarco Bruno

Mi chiamo Giammarco Bruno, sono laureato in fisioterapia e specializzato nella risoluzione di problematiche di natura ortopedica. Ho esperienza nel trattamento dei pazienti attraverso tecniche di terapia manuale (Maitland, Mulligan) alle quali aggiungo e integro una buona conoscenza nell'utilizzo dei più moderni mezzi di terapia fisica. Ho intrapreso il percorso Osteopatico (4 anno) presso la scuola ICOMM (international college of osteophatic manual medicine) e conseguito il diploma in Spinal Manipulation. giammarcobruno@gmail.com

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